Un videogioco contro la censura. Reporters sans Frontiers lancia Uncensored Library. Voce online dei cronisti esiliati, torturati e uccisi

di Alessandro Righi
Tv e Media

Da Jamal Khashoggi a Javier Valdez. Un’edicola digitale accessibile a tutti per la ricerca e la consultazione di decine di articoli scritti da giornalisti censurati, esiliati, uccisi e torturati nei loro Paesi. The Uncensored Library è l’ultima iniziativa a tutela della libertà di stampa di Reporters Sans Frontieres. Già online e accessibile attraverso la piattaforma digitale di Minecraft, il videogioco nel quale i partecipanti si ritrovano in una realtà simulata e casuale dove possono però interagire e costruire. Alle circa 145 milioni di persone che si connettono ogni mese al videogame sarà possibile accedere ai pezzi scritti da giornalisti provenienti da cinque Paesi, accomunati da un basso livello di libertà di stampa secondo la classifica stilata dal World Press Freedom Index: Egitto, Messico, Russia, Arabia Saudita e Vietnam.

Tra gli articoli disponibili negli scaffali virtuali di Uncensored Library, anche quelli, come detto di Jamal Khashoggi, editorialista della testata americana Washington Post critico verso la casa reale Saudita, torturato, ucciso e infine fatto apezzi nel consolato arabo di Istanbul nel 2018. Ma anche le denunce di Javier Valdez, reporter messicano fondatore di un quotidiano d’inchiesta sulla corruzione nel Paese americano assassinato nel 2017. Il progetto, lanciato la scorsa settimana in occasione della giornata mondiale contro le cyber-censura, è stato realizzato dall’organizzazione in difesa della libertà di stampa Reporters Sans Frontieres, il collettivo di web designer Blockworks, la società di produzione digitale olandese Mediamonks e l’agenzia pubblicitaria tedesca Dbb Germany.

Secondo il consigliere delegato di Reporters Sans Frontieres, Christian Mihr, la questione importante è che “molti giovani crescono senza la possibilità di formarsi una loro opinione” a causa della censura in vigore in alcuni Paesi. Per Mihr, usando “come mezzo Minecraft, il videogioco più popolare al mondo” si riesce a dare a questi ragazzi, anche nei Paesi che censurano, “accesso all’informazione indipendente”. Tema che rimanda alla libera circolazione delle notizie. Difficile, se non impossibile, in molti paesi, cove blog, giornali e siti web sono sistematicamente censurati e l’arresto dei giornalisti, costretti a temere per la propria vita e quella dei familiari, è prassi quotidiana. Ed è contro questa censura, che obbliga milioni di giovani a crescere in sistemi che non hanno accesso alla stampa indipendente e che manipola le loro opinioni con massicce campagne governative di disinformazione, che The Uncensored Library è nata.