Uova al fipronil anche in Italia. Trovati campioni contaminati con l’insetticida

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram

Anche in Italia sono state trovate alcune uova al fipronil. Gli istituti zooprofilattici che hanno effettuato le analisi su 114 campioni pervenuti hanno rilevato due positività segnalandole alle Regioni e Asl competenti territorialmente per poter effettuare così ulteriori accertamenti sulla fonte di contaminazione. Le indagini specifiche sono finalizzate ad accertare la fonte di contaminazione di quei due campioni, che dovrebbero essere sempre dei derivati, né uova intere né prodotti finiti.

L’insetticida prodotto in Belgio e utilizzato anche sulle uova di allevamenti olandesi, è arrivato anche nel Belpaese. Le verifiche sono partite perché la settimana scorsa un’azienda di distribuzione emiliana con il deposito in un’altra regione ha comunicato di aver comprato dei derivati a rischio provenienti dai Paesi Bassi. Dalla denuncia si è passati alle verifiche di Nas, ministero e regioni e sono stati bloccati immediatamente i 240 quintali di prodotto della ditta emiliana.

Nel comunicato ministeriale si legge: “Il Ministero della salute, in collaborazione con le autorità sanitarie regionali e il Comando Carabinieri per la tutela della salute ha proseguito nella scorsa settimana un’intensa attività di monitoraggio su uova, prodotti derivati e alimenti che li contengono, sia di provenienza estera che nazionale, per la ricerca di eventuali contaminazioni da Fipronil. Alla data odierna”, continua il comunicato, “sono stati effettuati: 42 campionamenti conoscitivi dai NAS su prodotti trasformati contenenti uova o derivati, prelevati nei negozi e supermercati su disposizione del Ministero del 14 agosto; 181 campionamenti dalle Regioni, nell’ambito del Piano di ricerca su pollame, uova, derivati disposto dal Ministero il giorno 11 agosto; 60 campionamenti dagli Uffici periferici del Ministero della salute per gli adempimenti comunitari (Uvac), per merci provenienti dai Paesi interessati dall’allerta. Sono stati inoltre gestiti, con segnalazioni alle autorità territoriali e attività di rintraccio, i sei messaggi sul sistema di allerta comunitario Rasff che riguardavano anche l’Italia. Per quanto riguarda l’attività analitica, ad oggi gli Istituti zooprofilattici hanno completato le analisi su 114 dei campioni pervenuti. Sono state rilevate due positività con conseguente segnalazione alle Regioni e Asl competenti territorialmente per ulteriori accertamenti sulla fonte di contaminazione e l’adozione, in esito ad essi, di eventuali provvedimenti restrittivi. L’attività delle autorità sanitarie centrali e periferiche prosegue, anche alla luce di quanto concordato nel corso di una riunione di verifica e coordinamento con le autorità regionali e i Carabinieri Nas in corso questa mattina presso il Ministero”.