Usa, diritto all’aborto abolito dalla Corte Suprema: proteste dei manifestanti dopo la sentenza e duro commento di Barack Obama

Usa, diritto all'aborto abolito da una sentenza della Corte Suprema che riporta i singoli Stati indietro nel tempo di 50 anni.

Usa, diritto all’aborto abolito da una sentenza della Corte Suprema che riposta il tema indietro di 50 anni. Immediate le reazioni e le proteste dei manifestanti così com’è stato duro il commento a caldo di Obama.

Usa, diritto all’aborto abolito dalla Corte Suprema: proteste dei manifestanti dopo la sentenza e duro commento di Barack Obama

Usa, diritto all’aborto abolito dalla Corte Suprema

Negli Stati Uniti, una sentenza storia della Corte Suprema abolisce il diritto all’aborto. Viene così ribaltata, dopo 50 anni, la famosa sentenza “Roe v. Wade” con cui nel 1973 la stessa Corte aveva riconosciuto il diritto della texana Norma McCorvey di interrompere la gravidanza e scrive nella senteenza: “L’aborto presenta una profonda questione morale. E la Costituzione non conferisce il diritto all’aborto”. La decisione è stata presa da una Corte divisa, con 6 voti a favore e 3 contrari, i giudici liberal Sonia SotomayorElena Kagan e Stephen Breyer. Dopo questa decisione, ogni singolo stato tornerà a decidere sul tema com’era prima della sentenza di 50 anni fa.

Duro il commento di Barack Obama:  “Oggi la Corte suprema non solo ha annullato quasi 50 anni di precedenti, ha relegato la decisione più intensamente personale che qualcuno possa prendere ai capricci di politici e ideologi, attaccando le libertà essenziali di milioni di persone”. Così l’ex presidente degli Stati Uniti Barack Obama in un tweet.

Proteste dei manifestanti dopo la sentenza

Fuori dalla Corte Suprema degli Stati Uniti è scoppiata la protesta. Secondo quanto riferisce l’Ansa, i manifestanti stanno aumentando ogni minuto che passa, c’è anche un gruppo di anti-abortisti che si sono abbracciati e hanno esultato alla notizia che la Corte Suprema ha rovesciato la storica sentenza.

Già prima della diffusione, poco dopo le 10 ora locale, della decisione ufficiale centinaia di persone, in maggioranza donne, si erano riunite per protestare contro al decisione che era nell’aria. Pronta risposta anche dalle associazione: infatti, le principali organizzazioni pro choice hanno diffuso un comunicato in cui denunciano “ogni tattica e minaccia di gruppi che usano la distruzione e le violenza come mezzo, non parlano per noi, i nostri sostenitori, le nostre comunità e il nostro movimento”, si legge nella dichiarazione di Planned Parenthood, Naral Pro-Choice America e Liberate Abortion Campaign. “Siamo impegnati a proteggere ed espandere l’accesso all’aborto e alla libertà riproduttiva attraverso un attivismo pacifico e non violento”, concludono.

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