Vaccini: quando iniziano le prenotazioni per i 50enni

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Quando iniziano le prenotazioni per la vaccinazione dei 50enni? In alcune regioni nella faccia 55-59 anni sono già cominciate e presto verranno estese alla fascia 50-54 anni, mediamente entro una settimana.

Vaccini: quando iniziano le prenotazioni per i 50enni

In Veneto, Campania, Sicilia, Lazio, Piemonte e Trentino le prenotazioni per il vaccino contro il coronavirus dei 50enni sono già iniziate con le adesione. Le Regioni apriranno le prenotazioni per tutti a partire da lunedì 10 maggio. Le somministrazioni quindi saranno operative a partire dalla seconda metà di maggio, probabilmente già da lunedì 17. Dal 13 maggio in poi cominceranno le punture in alcune regioni come la Sicilia.

Nella fascia 50-59 anni sono in testa Molise, Abruzzo, Basilicata e le province autonome di Trento e Bolzano. Tocca ai 50enni perché la campagna sta entrando nella fase massiva in parallelo alla disponibilità di milioni di dosi. A maggio ne sono previste 17 milioni. A giugno altre 25. Conside- rando che il 10%, cioè 1,7 milioni di dosi, serve come scorta per garantire i richiami, significa che a maggio si può andare con una velocità poco inferiore alle 500 mila punture quotidiane. Restano i 15,3 milioni di dosi disponibili su un arco di 31 giorni.

Secondo Istat sono 9.466.362 gli italiani da coinvolgere, in via prevalente con i vaccini a Rna messaggero come Pfizer e Moderna. Ma torneranno utili anche J&J e AstraZeneca, al momento su base volontaria. Intanto il report settimanale del Commissario all’emergenza, diffuso in serata, dice che è salita all’87% la quota degli over 80 (in tutto sono 4.532.890 persone) vaccinati con la prima dose, mentre ha completato il ciclo il 72%. Nella fascia d’età compresa tra 70 e 79 anni (6.032.659 persone) la prima iniezione è stata fatta dal 69%, la seconda dal 14%. In testa tra le regioni che hanno somministrato la prima dose agli anziani ci sono la Provincia di Trento e il Veneto; in coda Calabria e Sicilia. Quasi completata, inoltre, la prima somministrazione ai 374.908 ospiti delle Rsa (97%), mentre l’81% è immunizzato. Il personale sanitario è al 96% per la prima dose e all’81% per la seconda.

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