Somministrati in Italia oltre 26milioni di vaccini anti-Covid. Figliuolo: “In arrivo a giugno 20 milioni di dosi”

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Raggiunge quota 26.682.630 il numero delle vaccinazioni somministrate in Italia, secondo i dati diffusi dal Ministero della Salute (qui il report). Vaccino inoculato a 14.982.717 donne e 11.699.913 uomini. Il totale delle persone completamente vaccinate (a cui sono state somministrate la prima e la seconda dose), invece, è di 8.370.461 cioè il 14,13% della popolazione.

Il maggiore numero dei destinatari è rappresentato dagli Over 80 (6.773.139), seguito da Soggetti fragili e Caregiver (5.309.844), Fascia 70-79 (4.117.746), Operatori sanitari e sociosanitari (3.370.250), Fascia 60-69 (2.681.839), Personale scolastico (1.346.461), Personale non sanitario (945.390 ), categoria “Altro” (1.051.021), Ospiti delle Strutture Residenziali (682.493), e Comparto Difesa e Sicurezza (404.447).

Le regioni con la percentuale maggiore di somministrazioni rispetto alla dotazione sono Liguria (92,7%), Veneto (92,7%), Puglia (91,8), Molise (91,5%). Quella con la minore percentuale è la Calabria (83,6%). Questa la situazione nei territori: Abruzzo (86,7%), Basilicata (85,3%), Calabria (83,6%), Campania (89,3%), Emilia-Romagna (89,8%), Friuli Venezia-Giulia (84,5%), Lazio (86%), Liguria (92,7%), Lombardia (90,9%), Marche (91,4%), Molise (91,5%), Provincia autonoma Bolzano (84,3%), Provincia di Trento (89,3%), Piemonte (88,3%), Puglia (91,8%), Sardegna (78,2%), Sicilia (85,3%), Toscana (87,5%), Umbria (88,2%), Valle d’Aosta (87,6%), Veneto (92,7%).

A giugno, ha annunciato al Messaggero il commissario straordinario per l’emergenza Covid Francesco Paolo Figliuolo, “succederà che per la prima volta gli arrivi di vaccini in un mese supereranno i 20 milioni di dosi e si potrà dare ancora più velocità ad una campagna che ha già superato i 26 milioni di somministrazioni, quando a marzo prima del piano in corso eravamo ben al di sotto dei 5 milioni”.

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“La questione degli approvvigionamenti – ha aggiunto Figliuolo – è cruciale, ma abbiamo lavorato molto anche per aumentare la potenzialità della macchina, che ha dimostrato di poter fare 500 mila iniezioni al giorno. Secondo il piano elaborato a marzo, che ipotizzava approvvigionamenti regolari in termini di tempo e di quantità e un tasso di adesione costante alla campagna vaccinale, si era stimato che alla fine dell’estate avremmo avuto la copertura dell’80% dell’intera platea da vaccinare”.

“I tagli di alcune forniture e la sospensione temporanea di AstraZeneca e Johnson&Johnson – ha detto ancora il commissario – hanno provocato qualche rallentamento, che si conta di recuperare grazie alle maggiori forniture previste nel terzo trimestre. L’obiettivo del piano rimane invariato”.