Il vaccino obbligatorio (con esonero) per medici e infermieri è in arrivo con un decreto legge ma senza licenziamento

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Il vaccino obbligatorio contro Covid-19 per medici, infermieri e operatori sanitari è in arrivo. Lo ha annunciato ieri pomeriggio in conferenza stampa Mario Draghi. E ci sta lavorando la ministra della Giustizia Marta Cartabia.

Il vaccino obbligatorio (con esonero) per medici e infermieri è in arrivo

Cosa rischiano i sanitari no-vax con il decreto vaccini? Il tavolo del governo Draghi sul vaccino obbligatorio prevede la partecipazione del ministero della Salute, di quello della Giustizia e del Lavoro. La presidenza del Consiglio deciderà lo strumento giuridico, che potrebbe essere anche un decreto legge. Che potrebbe arrivare già la prossima settimana. Il vincolo varrà per tutto il personale a contatto con i pazienti, non solo per chi lavora con i malati di Covid-19. L’alternativa però non potrà essere il licenziamento anche perché forse la misura non è sostenibile dal punto di vista del diritto del lavoro.

Se qualche operatore sanitario non vuole vaccinarsi potrà essere adibito ad altre mansioni che non comportino il contatto diretto con  i malati. La Corte Costituzionale, con una sentenza firmata proprio da Cartabia, respinse nel 2018 una questione di legittimità costituzionale posta dalla Regione Veneto proprio sul vaccino obbligatorio. Era l’epoca della legge Lorenzin. All’epoca, come scrisse Cartabia, la Corte sostenne che il legislatore può scegliere “le modalità attraverso le quali assicurare una prevenzione efficace dalle malattie infettive, potendo egli selezionare talora la tecnica della raccomandazione, talaltra quella dell’obbligo, nonché, nel secondo caso, calibrare variamente le misure, anche sanzionatorie, volte a garantire l’effettività dell’obbligo”.

Cosa rischiano medici e infermieri con il decreto vaccini

L’obbligo in questo caso sarebbe rivolto solo a particolari categorie di cittadini o lavoratori. Nel decreto dovrebbe anche confluire uno scudo penali per coprire dalle responsabilità i sanitari impegnati nelle vaccinazioni. Il Sole 24 Ore oggi specifica che si tratta dell’istituzione di una causa di non punibilità per le conseguenze delle vaccinazioni antiCovid, escludendo però i casi di colpa grave. La sollecitazione a un irrobustimento della tutela penale a favore di chi opera sulla prima linea delle vaccinazioni era stato un elemento di serenità sollecitato nei giorni scorsi da molti
operatori sanitari e dalle associazioni di categoria.

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