Dopo i dazi imposti da Donald Trump a mezzo mondo, l’Unione europea prova a cercare nuovi sbocchi commerciali. E lo ha fatto con un accordo che Antonio Costa non esita a definire “storico” con l’India, recentemente entrata nell’Olimpo delle nazioni economicamente più impattanti sul pianeta. Al termine dell’incontro con il primo ministro Narendra Modi, il presidente del Consiglio europeo ha parlato apertamente di “un nuovo capitolo” nelle relazioni tra Bruxelles e Nuova Delhi, destinato a incidere profondamente sul commercio, sulla sicurezza e sulla cooperazione tra i due popoli. Un patto di ferro che arriva in una fase di profonda trasformazione dell’ordine globale, con l’Ue che – di fatto messa in secondo piano dagli Usa – sta cercando di reinventarsi.
Visibilmente soddisfatto, al termine dell’incontro Costa ha ringraziato le autorità indiane per l’accoglienza riservata alla delegazione europea e per l’invito alle celebrazioni del Giorno della Repubblica, definite “una dimostrazione impressionante delle capacità e della diversità dell’India”. Com’è facilmente intuibile, si tratta di un gesto dal forte valore simbolico che Ue e India, decisi a presentarsi come partner strategici e affidabili, intendono inviare al resto del mondo e soprattutto agli Stati Uniti.
Nel suo intervento, il presidente del Consiglio europeo ha anche richiamato un legame personale con il Paese asiatico, ricordando le proprie radici familiari a Goa. Un riferimento che ha fatto da cornice a uno dei risultati centrali del summit: la conclusione dei negoziati commerciali rilanciati nel 2021 e la firma di un accordo di libero scambio definito “di importanza storica” e tra i più ambiziosi mai conclusi, capace di creare un mercato potenziale di due miliardi di persone.
Vertice India-Ue, Costa: “Apriamo un nuovo capitolo nelle relazioni con un accordo storico”
Accanto alla dimensione economica, Costa ha sottolineato il nesso sempre più stretto tra prosperità e sicurezza. La nuova intesa su difesa e sicurezza, ha spiegato, rappresenta il primo quadro complessivo di cooperazione in questo ambito tra l’India e l’Unione Europea e segna un nuovo livello di fiducia strategica, destinato a svilupparsi ulteriormente.
Ampio spazio è stato dedicato anche ai temi globali. Dal sostegno a una pace “globale, giusta e duratura” in Ucraina, nel rispetto della sovranità e dell’integrità territoriale di Kiev, al ruolo che l’India può svolgere sul piano diplomatico e nel rendere efficaci le sanzioni internazionali. Fino alla cooperazione su energia pulita, transizione verde, resilienza climatica e progetti di connettività come il Global Gateway e il corridoio economico India-Medio Oriente-Europa.
“Abbiamo conseguito progressi tangibili e dato un esempio di leadership cooperativa”, ha concluso Costa, indicando nell’accordo di libero scambio, nel partenariato su sicurezza e difesa e nell’Agenda strategica comune verso il 2030 i pilastri di una relazione destinata a pesare sempre di più negli equilibri internazionali.