Via libera dell’Aula della Camera alla risoluzione di maggioranza sul Mes. M5S: “E’ un voto per cambiare l’Europa e non per attivare il Salva stati”

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Via libera dell’Aula della Camera alla risoluzione di maggioranza sulle comunicazioni del presidente del Consiglio Giuseppe Conte in vista del Consiglio europeo dell’11 e 12 dicembre. I voti a favore sono stati 314, i contrari 239, 9 gli astenuti. Nella seconda votazione, relativa alla sola lettera A del sesto capoverso, i voti favorevoli sono 300, 256 i voti contrari, 7 gli astenuti. Nella terza votazione (relativa alla parte sul Mes) i voti favorevoli sono 297, i contrari 256 e 7 gli astenuti. Infine, nell’ultima votazione i Sì sono 300, 255 i voti contrari e 8 gli astenuti. La risoluzione impegna il Governo “a finalizzare l’accordo politico raggiunto all’eurogruppo e all’ordine del giorno dell’eurosummit sulla riforma del trattato del Mes”.

“E’ giusto dire in maniera chiara che questo non è un voto per attivare il Mes, questo non è un voto neanche per ratificare la riforma del Mes che avverrà semmai attraverso lo strumento della ratifica, su cui si esprimerà l’intero Parlamento” ha detto il capogruppo del M5S alla Camera, Davide Crippa, nel suo intervento in Aula per le dichiarazioni di voto annunciando “convintamente il voto alla risoluzione di maggioranza”.

“In troppi – ha detto ancora l’esponente pentastellato – hanno alimentato equivoci confondendo i cittadini. Con il voto di oggi si chiede all’Italia se intende partecipare da protagonista al processo di cambiamento dell’Europa. Il futuro è una Europa solidale, siamo orgogliosi di aver contribuito in modo decisivo a questo cambio di prospettiva, chi oggi proverà a ribaltare tutto questo noi rivendichiamo con forza che ci voleva una forza come la nostra affinché anche in Europa incominciasse a cambiare il vento”.

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