Il Viminale avverte no vax e no green pass. Chi proverà a bloccare i treni sarà denunciato. Sibilia: “Un conto è manifestare pacificamente, altra cosa è creare disagi”

no vax no green pass
Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram

“Se qualcuno domani arrecherà disagi alla circolazione ferroviaria bloccando le stazioni, andrà incontro ad una denuncia per interruzione di pubblico servizio. Un conto è manifestare pacificamente, altra cosa è creare disagi alle altre persone, commettendo di fatto un reato. Dovremo essere intransigenti”. È quanto scrive in un tweet il sottosegretario all’Interno, Carlo Sibilia, commentando le minacce di blocco della circolazione ferroviaria di sedicenti gruppi no vax e no green pass (leggi l’articolo).

I sindacati dei trasporti si schierano contro no vax e no green pass

Anche i sindacati dei trasporti si sono schierati contro no vax e no green pass che hanno annunciato, per domani, una nuova manifestazione minacciando il blocco dei treni nelle stazioni (leggi l’articolo). “Diciamo no alle minacce di bloccare i treni domani, 1 settembre, nelle maggiori stazioni italiane”.

Ad affermarlo, unitariamente, sono i vertici di Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti, sottolineando l’auspicio di “un doveroso ripensamento da parte dei promotori della protesta” no green pass. Secondo le organizzazioni sindacali “i rischi connessi a una simile protesta sono evidenti e serve un piano di sicurezza per tutelare lavoratori e utenti”.

“Il trasporto ferroviario – proseguono Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti – è un servizio pubblico essenziale, (infatti è soggetto alle regole della legge sui servizi minimi per lo sciopero) che garantisce il diritto costituzionale alla mobilità dei cittadini. Chi decidesse di interromperlo arbitrariamente in nome della libertà a non vaccinarsi non avrebbe il sostegno del sindacato sia perché violerebbe la legge, sia perché il sindacato sostiene la campagna vaccinale tanto per i lavoratori che per gli utenti del servizio pubblico”.

“Il vaccino – affermano infine i sindacati – fino a questo momento è l’unica arma conosciuta per sconfiggere la pandemia e consentire alle persone di non ammalarsi, di vivere, di lavorare, di impegnare il tempo libero in varie attività e di viaggiare in sicurezza”.

Leggi anche: La guerra al green pass parte sul web. Su Telegram “Basta Dittatura” conta oltre 40mila iscritti. E dopo le aggressioni e i gazebo danneggiati ora vogliono bloccare le stazioni.