Una vera e propria emergenza nazionale. Come certifica lโultimo report della Polizia: 88 casi di violenza contro le donne al giorno, uno ogni 15 minuti. Numeri che rimettono il tema al centro del dibattito politico. Tanto sul versante della repressione quanto su quello della prevenzione. Un fenomeno sociale, insomma, prima ancora che un reato, che si combatte innanzitutto con un diverso approccio culturale. Gli ultimi dati choc dellโIstat, al riguardo, sono eloquenti: il 39,3% degli italiani ritiene una donna in grado di sottrarsi a un rapporto sessuale se davvero non lo vuole. Le vittime diventano corresponsabili per il 23,9% che pensa che le donne possano provocare la violenza sessuale con il loro modo di vestire.
Che fare, allora? โLa scuola deve riprendere quellโimportante ruolo di agenzia di formazione dellโumano, e non solo di educazione didatticaโ, spiega a La Notizia la senatrice M5S, Alessandra Maiorinoย (nella foto), componente della commissione dโinchiesta sul Femminicidio e prima firmataria di un disegno di legge (che sarร illustrato oggi nel corso della conferenza-evento al Senato Nemmeno con un fiore. Nemmeno con un clic alla presenza, tra gli altri, del Guardasigilli Alfonso Bonafede e del sindaco di Roma Virginia Raggi) per introdurre lโinsegnamento dellโeducazione emotiva nelle scuole di ogni ordine e grado. โIn un mondo dove tutto si consuma velocemente e anche le relazioni nascono e muoiono sugli schermi del telefono, puntare sullo sviluppo dellโempatia diventa assolutamente necessario – aggiunge -. Lโempatia รจ una facoltร di cui gli esseri umani sono dotati, in gradazioni diverse, ma che se non viene coltivata, e anzi, tutto intorno a noi ci dice che non รจ cool, si perde, e con essa la capacitร di capire gli altri e sรฉ stessi. Lโeducazione emotiva serve a ristabilire questo contatto con gli altri, senza lenti di pregiudizi e sovrastruttureโ.
Ma che cosa prevede, nel dettaglio, il disegno di legge presentato al Senato dalla Maiorino? Il testo, in realtร , va ben oltre lo specifico campo della violenza di genere. Ma, come spiega la relazione introduttiva, punta a โa prevenire e gestire forme di disagio dellโinfanzia e dellโadolescenza negli ambiti scolastico, familiare e sociale, che possono determinare comportamenti devianti e discriminatori, come, ad esempio, bullismo, cyberbullismo, hate speech, discriminazione fondata su razza, genere, o credi religiosiโ. Proprio attraverso lโeducazione emotiva, improntata โal rispetto del valore della persona umanaโ che si traduce anche โin educazione alle differenze linguistiche, culturali, religiose, comportamentali, di genere e alla prevenzione di discriminazioni contro ogni diversitร , con particolare ma non esclusivo riferimento a quella di genereโ. Che si propone di promuovere โil cambiamento nei modelli di comportamento socio-culturali delle donne e degli uomini e il sentimento di appartenenza di insegnanti, studenti e famiglie ad una comunitร ispirata dalla solidarietร e dal rispetto della persona umanaโ. Stabilendo le modalitร di selezione del personale docente e rinviando ad un decreto del ministero dellโIstruzione โle direttive programmatiche per lโinserimento, in via sperimentale, dellโinsegnamento dellโeducazione emotivaโ.