Sì al vitalizio, ma solo per le vittime del Ponte Morandi e delle altre tragedie italiane. Partita la proposta al Governo Draghi

Leda Volpi
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Vitalizio per le vittime del Ponte Morandi e di tragedie simili. A proporlo è la deputata di Alternativa C’è Leda Volpi, insieme ai colleghi Emanuela Corda, Paolo Giuliodori, Arianna Spessotto, Rosa Menga e Guia Termini. I sei parlamentari hanno presentato una proposta di legge per estendere i benefìci previsti per le vittime del dovere, del terrorismo e della criminalità organizzata alle vittime di eventi dannosi cagionati da errori od omissioni relativi alla progettazione, alla costruzione, alla manutenzione o al controllo di infrastrutture ed edifici pubblici. Una risposta alla ferita di Genova che ancora sanguina abbondantemente. Un’iniziativa caldeggiata dal Comitato ricordo vittime del ponte Morandi e presa da Volpi e gli altri cinque deputati.

I sei sostengono che, negli ultimi venti anni, in Italia si sono purtroppo verificati molti tragici eventi collegati all’incuria di beni contraddistinti da ben precise caratteristiche, legati all’erogazione di servizi pubblici o di interesse economico generale. “Tali eventi – viene sottolineato nella proposta di legge – hanno suscitato nel Paese un senso di unità e di corresponsabilità che è in qualche modo accostabile a ciò che in passato accadeva di fronte ai tragici attacchi del terrorismo o della criminalità organizzata”. Previsti dunque benefici di carattere economico e non economico, come l’esenzione dai ticket sanitari e borse di studio. Aiuti destinati a chi a causa di tali tragedie è rimasto invalido e ai familiari delle vittime.