Voli aerei cancellati in tutta Europa, è caos negli aeroporti: vacanze a rischio per milioni di persone

Voli aerei cancellati in tutta Europa: scioperi, ridarci e carenza di personale stanno scatenando il caos negli aeroporti.

Voli aerei cancellati in tutta Europa: il caos generato negli aeroporti europei dalla carenza di personale impiegato presso le compagnie, dai frequenti scioperi e dai ritardi sta mettendo a rischio le vacanze di milioni di persone.

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Voli aerei cancellati in tutta Europa, è caos negli aeroporti

I problemi dell’estate 2022 non si limitano alle alte temperature che stanno provocando un’ondata di caldo record. Ai problemi climatici, infatti, si aggiunge anche l’impressionante numero di voli aerei cancellati in tutta Europa che sta generando panico tra i vacanzieri e caos negli aeroporti. Sono settimane, ormai, che gli aeroporti sono in tilt tra scioperi e mancanza di personale presso scali e compagnie aerei. La situazione emergenziale non riguarda esclusivamente l’Italia ma anche tutto il resto del Vecchio Continente, Francia e Germania incluse.

La principale causa dei disagi resta il Covid in quanto la maggior parte delle compagnie aeree ha deciso di non reintegrare il personale licenziato durante il biennio vissuto all’insegna della pandemia. Per questo motivo, piloti, personale di bordo, controllori di volo e operatori aeroportuali scarseggiano.

Secondo quanto riferito da Il Sole 24 Ore, durante l’estate 2022, saranno circa 140.000 i voli a rischio cancellazione tra luglio e agosto in Europa e la situazione avrà conseguenze su oltre 1,8 milioni di passeggeri che hanno effettuato una prenotazione. In particolare, poi, è emerso che le figure professionali maggiormente assenti sono addetti: al momento, si è al di sotto di circa il 35% del personale rispetto all’era pre-Covid, specialmente in relazione alle compagnie aeree basate nel Regno Unito.

Vacanze a rischio per milioni di persone: cosa prevede il regolamento europeo

Tra voli aerei cancellati in tutta Europa e caos negli aeroporti, a pagare le conseguenze della discutibile politica adottata dalle compagnie sono certamente i passeggeri costretti a doversi scontrare, il più delle volte, con una burocrazia eccessivamente farraginosa. Le norme per beneficiare di risarcimenti, rimborsi o assistenza aggiuntiva per pasti o pernottamenti, infatti, non si trovano facilmente sui siti delle svariate compagnie aere. Inoltre, è probabilmente poco noto che esista un regolamento europeo battezzato UE261 e datato 2004 che viene applicato in tutta l’Unione Europea.

Il regolamento europeo UE261 del 2004 rappresenta una garanzia per tutti i voli in partenza da uno Stato membro o da un Paese terzo ma indirizzato su uno scalo di uno Stato membro e dettaglia la politica di cancellazioni e ritardi.

In questo contesto, è previsto non solo il riconoscimento del rimborso ma anche una compensazione pecuniaria aggiuntiva che, grazie a una sentenza emanata dalla Corte di giustizia europea, viene prevista anche in caso di cancellazione di un volo per uno sciopero del personale.

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