Centosettanta serigrafie che ripercorrono lโincredibile vita di un artista che ha cambiato per sempre i connotati non solo del mondo dellโarte, ma anche della musica, del cinema e della moda. Da domani fino al 3 febbraio, al Vittoriano di Roma, gli occhi sono puntati su Andy Warhol. Unโesposizione interamente dedicata al padre della Pop art, realizzata in occasione del novantesimo anniversario della sua nascita. Con il suo stile, Warhol, nato a Pittsburgh nel 1928, ha introdotto un nuovo linguaggio di immagini per rappresentare lโavvento dellโera consumista. A lui si deve quella corrente artistica che prese le distanze dallโespressionismo astratto e tornรฒ a parlare delle reali vite delย popolo a metร del 900, la Populart art, appunto. Dalle serie dedicate alle minestre in scatola Campbell o alla Coca Cola a quelle su Elvis Presley e Marilyn Monroe, passando dalle copertine dei dischi dei Rolling Stones e dei Velvet Underground ai disegni vagamente feticisti di scarpe femminili, Warhol ha trasformato abilmente gli oggetti del quotidiano e i personaggi della cultura popolare in icone dellโarte contemporanea. Ma ciรฒ che piรน lo rese un genio dellโarte fu la capacitร di aver influenzato enormemente non solo il mondo artistico ma anche quello della pubblicitร , della musica e del cinema. Il successoย di Wharol raggiunse dimensioni cosรฌ grandi da suscitare nei vip dellโepoca il bisogno di far parte di quel mondo, essere ritratti da lui divenne un must. Lโartista, che morรฌ a soli 59 anni, nutriva una forte passione anche per il cinema, per la sculturaย e per la musica e in quei mondi entrรฒ grazie alle tante amicizie strette ne La Factory, un grande loft sulla 47esima strada accessibile a tuttiย che divenne luogo di incontri e di scambi di idee. Di qui passarono artisti come Salvador Dalรฌ, Bob Dylan e Mick Jagger. In quegli anni tutti volevano appartenere a quellโentourage. Luoghi come La Factory o come il famoso club Studio 54 diventarono mecca di trasgressione e libertร entrando in netto conflitto con le regole della societร . La mostra celebra quindi Warhol sia come artista che come quasi un influencer ante litteram, capace di cambiare per sempre i paradigmi della pubblicitร , della moda, della musica e del cinema della seconda metร del Novecento. Insomma, il genio di Warhol al suo meglio, il suo imperdibile racconto di come lโarte si sia trasformata e di come a dominare sia soltanto una societร dello spettacolo. Un mondo cosรฌ distante ma che sembra essere stato profetico, visto che a guradarlo bene sembra essere quasi piรน vero oggi ancora piรน di ieri.
Warhol scalda l’autunno romano. Al Vittoriano 170 serigrafie del mito della Pop art. L’omaggio della Capitale per i 90 anni della nascita
Da domani fino al 3 febbraio, al Vittoriano di Roma, gli occhi sono puntati su Andy Warhol.