Whirlpool, 10 milioni sul piatto. Ma Di Maio detta le condizioni. Il vicepremier: l’azienda resterà a Napoli. E accelera sulla chiusura della vertenza riders

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Dieci milioni sul piatto per chiudere la crisi della Whirlpool. Ma a condizione che il Gruppo si obblighi a non delocalizzare e a mantenere aperto lo stabilimento di Napoli. Poi c’è la vertenza riders, che il ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico, Luigi Di Maio, è deciso a chiudere già domani, con una legge ad hoc che sarà presentata al Consiglio dei ministri.

LE PRIORITA’. Alla foga estiva del Papeete Beach, tra dj e cubiste, ostentata dal ministro dell’Interno Matteo Salvini, il vicepremier M5S sceglie vacanza decisamente più sobrie. E, a quanto pare, anche più produttive. “Vi auguro che nei prossimi giorni possiate andare un po’ al mare, riposarvi un po’ e stare insieme alle persone che amate. Intanto noi siamo al lavoro per un decreto legge che è importantissimo per la vita delle persone”, assicura il leader M5S. “Lavoriamo sulle cose concrete, diamo risposte agli italiani”, taglia corto in un video postato sulla sua pagina Facebook. Annunciando le novità dell’ultim’ora. “La sede Whirlpool di Napoli non chiuderà più, ci mettiamo i soldi, dieci milioni di euro, ma l’azienda non potrà più dire che se ne va da Napoli”, ha aggiunto spiegando che “diciamo all’azienda noi ti diamo una mano ma tu fai il tuo dovere e tieni aperto lo stabilimento”.

Poi c’è la vicenda dei riders, “mercoledì (domani, ndr) facciamo una legge in Cdm, d’ora in poi ai riders verranno riconosciute tutele assicurative, rimborsi spese, un salario minimo che significa non essere sfruttati, pensate che questi ragazzi non hanno nemmeno un datore di lavoro, inseguono un algoritmo che gli consente di lavorare di più o meno a seconda di quanto corrono per strada…”. E non è tutto. “Sarà potenziato l’organico unità di crisi Ministero”. Nel decreto annunciato da Di Maio ci sarà anche una misura che consenta “a noi parlamentari Cinquestelle di restituire parte dello stipendio al fondo per i lavoratori disabili, istituiamo un Iban e possiamo versare i soldi e tagliare quanti più sprechi possibili”.

I PROSSIMI PASSI. Ma non finisce qui. Ci sarà, poi, “l’aumento della capacità Di vedere riconosciute maggiori tutele per i lavoratori della gestione separata dell’Inps” e un intervento sulle “aree di crisi complesse per la Sicilia e per la provincia di Isernia”. Infine “sarà potenziato il personale dell’unità di crisi del ministero dello Sviluppo economico. Ci sono 150 tavoli di crisi ma non li ho aperti io bensì il mio predecessore e quello prima e quello prima ancora. Per gestire tutto questo ci sono 5-6 persone in tutto al ministero, potenzieremo l’unità di crisi. Abbiamo chiuso una serie di dossier, ne chiuderemo tanti altri”.

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di Gaetano Pedullà

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