Wuhan rivive l’incubo Covid. Un’area del capoluogo dell’Hubei torna in lockdown. Dopo i primi 7 contagi le autorità hanno ordinato test per tutti i residenti

Wuhan Coronavirus
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Un’area di Wuhan, il capoluogo cinese dell’Hubei da dove è partita l’epidemia di Covid-19 che poi ha invaso l’intero pianeta, torna in lockdown, sia pure parziale, dopo il blocco totale vissuto tra fine gennaio e 8 aprile 2020.

Le autorità hanno chiuso l’area di Zhuankou Street, nella zona di sviluppo economico, in seguito alla conferma di sette nuovi contagi, tre dei quali legati alla variante Delta, ritenuta altamente contagiosa. La misura è stata annunciata da una nota della Commissione per la salute municipale, mentre il network statale Cctv ha parlato di alcune zone in lockdown cautelativo.

Wuhan ha annunciato anche il test di tutti i suoi residenti, come risposta immediata contro i nuovi casi di contagio. Una misura già adottata lo scorso anno, dopo la caduta del lockdown e il ritorno alla normalità deciso ad aprile. La città di 11 milioni di abitanti sta “lanciando rapidamente test completi dell’acido nucleico su tutti i residenti”, ha spiegato oggi un funzionario di Wuhan, Li Tao, in una conferenza stampa.

In tutta la Cina (qui la mappa globale dei contagi) si sono registrati altri 90 casi di contagio, in lieve calo rispetto ai 98 di ieri, a cui si sommano 41 casi asintomatici. Dei 90 nuovi contagi registrati nell’ultimo aggiornamento della Commissione Nazionale per la Sanità cinese, 29 provengono dall’estero: dei 61 sviluppatisi localmente, invece, 45 si registrano nel Jiangsu, dove si trova Nanchino, epicentro della nuova ondata, e sei nella provincia dello Hunan.

Il timore delle autorità sanitarie cinesi è legato soprattutto alla presenza della variante Delta, riscontrata anche a Pechino, che ha tagliato i collegamenti con le aree più colpite dai contagi e imposto i primi lockdown nei quartieri dove si sono verificati casi accertati di infezione.