Volodymyr Zelensky non arretra di un passo e, anche dalla sponda orientale del Mediterraneo, ribadisce che la pressione su Mosca deve aumentare. In visita ufficiale a Cipro, il presidente ucraino ha lanciato un nuovo appello all’Occidente affinché vengano rafforzate le sanzioni contro la Russia, chiarendo che dovranno restare in vigore finché continueranno l’aggressione militare e l’occupazione dei territori ucraini.
L’incontro con il presidente cipriota Nikos Christodoulidis si è svolto in una giornata simbolica: l’avvio della presidenza di Cipro del Consiglio dell’Unione europea, che guiderà i lavori dell’Ue per tutta la prima metà dell’anno. Un contesto che Zelensky ha voluto sfruttare per rilanciare il dossier ucraino sul piano politico ed europeo.
Zelensky da Cipro chiede all’occidente di “rafforzare le sanzioni contro Mosca”
“Abbiamo parlato del rafforzamento delle sanzioni contro la Russia”, ha scritto il leader di Kiev sul suo canale X, sottolineando la necessità di mantenerle attive finché Mosca proseguirà l’invasione. Ma il colloquio non si è fermato alle misure punitive. Zelensky ha spiegato di aver discusso anche del potenziamento della difesa aerea ucraina, della produzione e fornitura di droni e del coinvolgimento di Cipro nell’iniziativa PURL e nello strumento SAFE.
Al centro dell’incontro anche il percorso europeo dell’Ucraina. Zelensky ha espresso fiducia nella presidenza cipriota per compiere “il maggior numero possibile di progressi” sull’apertura dei negoziati di adesione all’Unione europea, puntando su una cooperazione stretta con Nicosia. “Ci auguriamo che il sostegno all’Ucraina rimanga forte”, ha concluso, lasciando intendere che la partita diplomatica è tutt’altro che chiusa.