Zelensky naviga a vista tra arresti e contraerea azzerata

Cremlino respinge il piano di Zelensky. L’anti-corruzione dispone la custodia cautelare in carcere per la vice capa del leader ucraino

Zelensky naviga a vista tra arresti e contraerea azzerata

Il fronte interno aperto per il presidente ucraino Volodymyr Zelensky rimane quello della corruzione. Pochi giorni fa è stata arrestata la sua ex vice capo dell’Ufficio presidenziale, Iryna Mudra. L’Alta Corte anticorruzione dell’Ucraina ha disposto ieri la custodia cautelare per 60 giorni nei confronti di Mudra. Che è stata incriminata nell’ambito di un’inchiesta sul riciclaggio di denaro che coinvolge il deputato e imprenditore Vadym Stolar e l’ex deputato Maksym Mykytas.

Zelensky naviga a vista tra arresti e contraerea azzerata

Sul fronte di guerra, invece, il Cremlino ha respinto la proposta del presidente ucraino di creare una zona economica libera nel Donbass, amministrata da una parte terza come area cuscinetto nell’ambito di un accordo di pace, e ha ribadito che il dispiegamento di contingenti dei Paesi Nato in Ucraina sarebbe “inaccettabile” per la Russia. Le dichiarazioni sono arrivate mentre Mosca riceveva il capo della diplomazia vaticana, Paul Richard Gallagher, e mentre un aereo militare statunitense risultava diretto verso la capitale russa. “Il Donbass è territorio della Federazione russa, una sua parte costitutiva”, ha dichiarato il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov.

Mosca boccia il piano di Kiev

“Difficilmente una terza parte può amministrare regioni della Federazione russa”, ha aggiunto, commentando l’ipotesi di Zelensky. Peskov ha evitato di entrare nel merito degli altri punti avanzati da Kiev, compresa la disponibilità a discutere una moratoria reciproca sugli attacchi alle infrastrutture energetiche, sostenendo che i dettagli delle proposte di pace non debbano essere discussi pubblicamente.

No del Cremlino a truppe Nato in Ucraina

Il portavoce ha inoltre reagito ai piani della Coalizione dei volenterosi di preparare una forza multinazionale da inviare in Ucraina una volta stabilito un cessate il fuoco credibile, come parte delle garanzie di sicurezza per Kiev. “Abbiamo ripetutamente ribadito a diversi livelli che il dispiegamento di contingenti militari stranieri di Stati membri dell’Alleanza atlantica sarebbe per noi inaccettabile”, ha affermato. Mosca, ha aggiunto Peskov, resta formalmente aperta a una soluzione negoziata ma continuerà l’”operazione militare speciale” in assenza di altre vie.

Sul piano diplomatico, Gallagher ha incontrato il ministro degli Esteri Sergei Lavrov, invitando a porre fine alla guerra e ad avviare “autentici negoziati” sostenuti dalla comunità internazionale. Il Vaticano ha ribadito che il conflitto non può essere risolto militarmente e chiesto alle due parti di rispettare il diritto umanitario, in particolare per civili, infrastrutture, feriti e prigionieri.

Il capo della Cia a Mosca

La presenza dell’aereo americano ha alimentato interrogativi su una possibile missione diplomatica statunitense. Peskov ha precisato che questa settimana non sono previsti incontri al Cremlino con rappresentanti dell’amministrazione americana. Ma poi si è saputo che il direttore della Cia John Ratcliffe è volato in Russia a bordo di un aereo C-17 per alcuni incontri in programma a Mosca.