In Ucraina la strada verso la pace è ancora lunga e irta di insidie. Proprio questa mattina il Cremlino ha respinto la proposta di Volodymyr Zelensky di un piano di pace che contempli la trasformazione di una parte del territorio conteso in una zona economica libera sotto il controllo di Paesi terzi. A mettere fine alle speranze di un accordo è stato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, che, senza mezzi termini, ha ribadito che “il Donbass è un territorio della Federazione Russa, una regione della Federazione Russa, e difficilmente un terzo Paese può occuparsi della gestione delle regioni della Federazione Russa”.
Ancora più controverso, secondo il governo di Vladimir Putin, è il possibile dispiegamento di contingenti NATO nei territori contesi dell’Ucraina, definito “inaccettabile per la Russia”. Sul punto, Peskov ha dichiarato: “Si tratta di una questione e di un argomento molto importanti. Non è la prima volta che si parla dell’intenzione di schierare contingenti militari di Paesi membri della NATO sul territorio ucraino. Si fa riferimento a una clausola che prevede il dispiegamento “dopo la fine del conflitto”, ma in realtà abbiamo ripetutamente ribadito a vari livelli la nostra posizione, ovvero che lo schieramento di contingenti militari stranieri dell’Alleanza Atlantica è per noi inaccettabile”. La Russia, assicura il portavoce del Cremlino, “resta aperta a una soluzione pacifica della situazione in Ucraina, ma, in assenza di tali opportunità, continua la sua operazione speciale”.
Ucraina, doccia gelata per Zelensky. Il Cremlino respinge l’ultima proposta di pace e tuona: “Il Donbass è russo”
Insomma, una doccia gelata per il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, che sperava quantomeno di riallacciare una trattativa. Lo stesso Zelensky, nell’evidente tentativo di rafforzare la sua traballante posizione politica, in mattinata ha smentito frizioni con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, che, come noto, non ha presenziato al 35º anniversario dell’indipendenza dell’Ucraina dall’Unione Sovietica.
Secondo il leader di Kiev, il tycoon gli avrebbe scritto: “A nome del popolo americano, mi congratulo con voi e con i cittadini ucraini per il vostro Giorno dell’Indipendenza. Con persone coraggiose, valorose e talentuose avete costruito un grande Paese. Mentre celebrate questo importante anniversario, sappiate che gli Stati Uniti guardano con ammirazione al vostro spirito incrollabile, onorano i vostri sacrifici e rimangono fiduciosi nel vostro futuro come nazione sovrana e prospera”.
Poi Zelensky ha rivelato che il presidente degli Stati Uniti intende proporre di “cogliere questo momento per porre fine al conflitto e costruire una pace solida e duratura, che possa liberare l’enorme potenziale dell’Ucraina per le generazioni future”.