A un mese dal voto, Palazzo Chigi continua ad imbarcare consulenti. Da Gentiloni ai ministri senza portafoglio, tutti vicini al Pd

di Carmine Gazzanni
Cronaca

Meno di un mese alle elezioni, ma per Palazzo Chigi pare proprio non essere un problema. E così, nell’aggiornamento pubblicato lo scorso 5 febbraio, spuntano nuove consulenze affidate ora direttamente da Paolo Gentiloni, ora dai ministri che, pur essendo “senza portafoglio”, non hanno problemi ad allargare la pletora dei propri collaboratori di fiducia. E così se, ad esempio, nell’aggiornamento precedente (pubblicato ad ottobre) la sottosegretaria Paola De Micheli non risultava avere collaboratori, oggi ne ha ben tre. A cominciare dal suo storico assistente, Federico Sichel, che godrà, dai riferimenti tabellari, di uno stipendio da 87.507 euro. Sichel, per inciso, viene anche da un’esperienza appena conclusa come consigliere comunale di Piacenza. Con che partito? Pd, of course. Legata a doppio filo al Partito democratico anche Alessandra Calise che, se oggi è responsabile della comunicazione per la De Micheli, un giorno lo era per VeDrò, lo storico think-tank di Enrico Letta. Spazio, poi, a Carla Bonanni, che conosce bene i meccanismi interni di Palazzo Chigi, essendo una funzionaria di lungo corso ed esperienza presso la presidenza del Consiglio.

Ma non è finita qui. A un passo dalla fine legislatura ad allargare il suo staff è stato anche il ministro dello Sport, Luca Lotti, che ha accolto a braccia aperte la professoressa Alessandra Serra, professoressa all’università della Tuscia e in passato anche membro dello staff del Centro Studi del Pd. Ma non è finita qui. A crescere, infatti, sono anche i collaboratori del sottosegretario per gli Affari regionali, Gianclaudio Bressa, che passa dai cinque consulenti dell’aggiornamento di ottobre ai nove attuali, alcuni dei quali – a onor del vero – tenuti a titolo gratuito.

Infine, non poteva mancare in quest’elenco il presidente del Consiglio Gentiloni. In realtà i suoi collaboratori sono diminuiti, passando da i 15 di ottobre agli attuali 14. Ciononostante, spunta un nome che prima non compariva nell’elenco. Parliamo di Simona Genovese, responsabile Affari giuridici del Pd al Senato, dove ha lavorato a stretto contatto con Luigi Zanda. Da qui all’elezione del nuovo Esecutivo, la Genovese sarà “consigliere politico” del  presidente del Consiglio, incarico per il quale riceverà, stando sempre alle tabelle, 85mila euro.

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