Al Tg3 torna Orfeo e la Restaurazione, l’Usigrai non ci sta. Il sindacato contro la lottizzazione. Il consigliere scelto dai dipendenti Laganà si chiama fuori per protesta

di Fausto Tranquilli
Tv e Media

Il giorno delle nomine è arrivato. A viale Mazzini oggi scatterà l’atteso riequilibrio in salsa giallorosa dopo mesi in cui si è perpetuato il potere gialloverde. Ma all’insegna della restaurazione. Manovre contro cui si scaglia il sindacato interno Usigrai e il consigliere scelto sempre dai dipendenti Rai, Riccardo Laganà. Dal CdA atteso il via libera per Mario Orfeo alla direzione del Tg3, con Giuseppina Paterniti incredibilmente messa da parte e spedita, nonostante gli ottimi risultati raggiunti, alla direzione dell’offerta informativa Rai. Per Franco Di Mare arriverà la direzione di Rai3 e nella partecipata Rai Way, in rappresentanza della capogruppo ci saranno Giuseppe Pasciucco presidente e Aldo Mancino amministratore delegato. Per Rai Com invece presidenza a Teresa De Santis e amministratore delegato Monica Maggioni, che dovrebbe dimettersi poi il 1 giugno e avere un suo programma su Rai1, lasciando la poltrona di amministratore delegato ad Angelo Teodoli. Ancora: per Rai Cinema si conferma amministratore delegato Paolo Del Brocco e presidente Nicola Claudio. E a Rai Pubblicità arrivano i consiglieri Monica Caccavelli e Maurizio Fattaccio. “Siamo di fronte a un atto di prepotenza politica. Con i partiti che pervicacemente impongono cambi alla guida di reti e testate”, tuona l’Usigrai. “Nel rispetto delle professionalità individuate non parteciperò al volto per il rinnovo delle società controllate, a parte Rai Way, per protesta rispetto al solito metodo spartitorio dei partiti’’, aggiunge Laganà.