L’unico Jobs Act che funziona è l’amicizia con Angelino. Al Viminale pure il testimone di nozze di Alfano

di Carmine Gazzanni
Primo piano

Lui si chiama Mauro Patti, un ingegnere di comprovata professionalità, come recita il suo curriculum. Incidentalmente, però, è anche uno degli storici amici del ministero dell’Interno, Angelino Alfano, tanto da essere stato suo testimone di nozze al matrimonio, come emerge anche da vecchi articoli di stampa. Un’unione talmente consilidata la loro, che già ai tempi di Angelino al ministero della Giustizia, a Patti venne affidato, da luglio a dicembre 2010, l’incarico di “soggetto attuatore del piano edilizia emergenza carceraria”. Ecco, passano gli anni, cambiano i ministeri per il leader Ncd, ma l’amicizia e la stima con il parente acquisito restano. Tanto che oggi Alfano, nella veste di titolare del dicastero dell’Interno, ha deciso di affidare una nuova consulenza al “compare”. Questa volta Patti si occuperà, testuale, di “attività di studio per il miglioramento dell’efficienza dei centri di accoglienza e per gli approfondimenti delle problematiche territori”. Retribuzione complessiva: 65mila euro.

NESSUNO RISPONDE – Avremmo voluto chiedere all’ingegnere – di cui ovviamente non si mette in dubbio la professionalità – quali siano le affinità tra il suo lavoro e l’incarico affidatogli. Avremmo voluto. Peccato, però, che è stato impossibile dato che, contattato da La Notizia, l’ingegnere non ha risposto, per poi rendersi irraggiungibile durante tutta la giornata. Un atteggiamento, d’altronde, che fa il paio con quello del Viminale. Il nostro giornale ha rivolto, ovviamente, al ministero domande specifiche sull’incarico già lunedì mattina. Tra rinvii e “abbiamo bisogno di raccogliere le informazioni”, alla fine nessuna risposta chiara ci è arrivata. Peccato.

L’ALTRO INCARICO – Ma la storia non finisce qui. Perché Patti, nel corso degli anni, ha cominciato a lavorare anche al ministero dell’Ambiente. “L’ingegnere Mauro Patti – ci fanno sapere infatti dal dicastero di Gian Luca Galletti, interpellati sulla questione – è dal 2008 commissario Via (Valutazione Impatto Ambientale, ndr)”. Allora ministra era, per inciso, Stefania Prestigiacomo, ex compagna di partito di Alfano nell’allora Pdl, e siciliana, esattamente come il leader Ncd e come lo stesso Patti (di Siracusa l’una, di Agrigento gli altri). Altra curiosità interessante: l’ingegnere, per l’incarico di commissario Via, porta a casa una retribuzione, “fissata per decreto”, di “58.500 euro lordi l’anno”. Insomma, con i due incarichi ministeriali, alla fine dei conti Patti porta a casa qualcosa come  123mila euro. Mica male.

STAFF SICULO – Insomma, Patti avrà di che occuparsi e non poco, tra commissione Via ed efficienza dei centri per migranti. Si spera abbia tempo a sufficienza per giostrarsi tra Ambiente e Interno. Certo, avrà gli altri collaboratori di Alfano su cui poter contare, molti dei quali siciliani, proprio come Patti. Solo ieri La Notizia parlava di Ivan Paci, candidato sindaco sconfitto a Canicattì alle ultime amministrative e subito riposizionato al Viminale. Senza dimenticare l’ex sindaco di Agrigento Aldo Piazza e l’ex assessore Davide Tedesco. Per inciso: secondo l’albo degli ingegneri di Agrigento, Patti lavora nello studio di Renato Buscaglia, anche lui ex assessore ad Agrigento.

Tw: @CarmineGazzanni