Allarme bambini. Raddoppiate in 10 anni allergie e intolleranze. Per scoprire cosa ci fa male basta fare il tampone del muco nasale e l’esame citologico verificherà il ceppo

di Giulio Lenzi
Salute

Con la primavera tornano le passeggiate all’aperto. Una gioia soprattutto per i bambini, ma molti di loro vivranno queste giornate di spensieratezza subendo i fastidi delle allergie che si fanno sentire di più proprio con la bella stagione. Purtroppo, infatti, il numero dei bambini allergici è raddoppiato negli ultimi dieci anni ed oggi sono oltre due milioni di under 14 che soffrono di una o più malattie allergiche. Tra queste le più importanti sono la rinite, la congiuntivite e l’asma con sensibilizzazione ai pollini di erbe, alla polvere della casa e ai derivati epidermici degli animali domestici e le allergie alimentari: latte, uova, frutta, noci e nocciole le più frequenti. Quando si sospetta un’allergia in un bambino è molto importante affidarsi a un pediatra esperto nella cura delle malattie allergiche. Per la diagnosi non bisogna sottovalutare sintomi come la tosse, il raffreddore, il naso chiuso e i disturbi simil-influenzali che si susseguono a distanza ravvicinata. Tra i nuovi strumenti diagnostici a disposizione dei pediatri, c’è la citologia nasale che analizza il muco nasale per verificare se ci sono eosinofili, e l’esame dell’ossido nitrico che ci dice il livello di infiammazione. L’iter diagnostico non è diverso da quello degli adulti, si fanno test cutanei come il prick test o test per puntura in cui l’allergene è messo a contatto della cute che viene poi punta con una lancetta piccolissima e indolore. In alcuni casi si può ricorrere al laboratorio con il dosaggio degli anticorpi dell’allergia o rast. Importante con i più piccoli evitare qualunque forma di fai da te o di ricorso a test non validati scientificamente, ma anche usare farmaci da banco.

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