Benvenuti alla lotteria delle nomine in salsa Renziloni, dove vince chi ha la lobby più forte

di Stefano Sansonetti
Primo piano

Lo schema di base, ma in questo caso le sorprese sono possibili fino all’ultimo, vede prevalere il mantenimento dello status quo per buona parte degli amministratori delegati attualmente al vertice delle società quotate a partecipazione pubblica. Lo stesso mantenimento, secondo quanto filtra a poche ore dalla presentazione delle liste del ministero dell’Economia e Finanze, potrebbe manifestarsi anche con la conferma di alcuni degli attuali Ad, ma magari all’interno di società diverse. Il tutto all’interno di un quadro generale che dovrebbe resistere a questa delicatissima tornata di nomine, visto anche l’interesse del Governo, guidato da Paolo Gentiloni, di alterare il meno possibile gli attuali equilibri. Filosofia che però non esclude almeno un paio di cambiamenti importanti. Partiamo allora dagli assetti che, dopo tante previsioni e controprevisioni, dovrebbero rimanere inalterati.

I profiliClaudio Descalzi, nonostante la pesante spada di Damocle della richiesta di rinvio a giudizio della Procura di Milano per la questione nigeriana, è in predicato di essere confermato come Amministratore delegato dell’Eni. Con lui dovrebbe resistere anche Francesco Starace, Ad dell’Enel, forse il manager pubblico che più di ogni altro è legato agli ambienti del giglio magico renziano. Poche possibilità invece per un upgrade di Carlo Tamburi, il vero capo azienda di Enel per la sola Italia. La terza conferma che viene data per molto probabile è quella di Roberta Neri, Ad dell’Enav (la società che si occupa del traffico aereo), di cui ha condotto anche il collocamento in Borsa. Dopodiché ci sono quelle che potrebbero essere definite “semiconferme”. Matteo Del Fante, attuale Ad di Terna, secondo le indiscrezioni più recenti sarebbe molto vicino al trasferimento a Poste. In questo caso, allora, si tratterebbe di confermare la persona, spostandola da una società all’altra. Per la sua sostituzione, in Terna, in queste ora si fanno tre nomi: Alberto Irace, attuale Ad di Acea, sponsorizzato da Maria Elena Boschi; Valerio Camerano, attuale Ad di A2A, sponsorizzato dall’ex ministro Maurizio Lupi e quindi dagli ambienti di Cl; Luigi Ferraris, oggi direttore finanziario di Poste. Queste possibili operazioni, se si dovesse dar credito agli stessi rumors, non farebbero però che introdurre un primo cambiamento importante, ovvero l’uscita dalle stesse Poste di Francesco Caio, che ha chiuso il bilancio 2016 del colosso postale-finanziario con performance in aumento.

Gli altri – In uscita, complice la sentenza di condanna per la strage di Viareggio, anche Mauro Moretti, sin qui Ad di Leonardo-Finmeccanica. Per il suo posto, e questa serebbe una novità di assoluto rilievo, nelle ultime ore è uscito il nome di Alessandro Profumo, ex Ad di Unicredit e attuale componente del Cda dell’Eni (che lascerebbe). Novità più concrete, invece, dovrebbero intervenire a livello di presidenze. All’Eni pare traballante la posizione di Emma Marcegaglia. Per questa stessa poltrona, nei giorni scorsi, era circolato anche il nome di Giampiero Massolo (ex Dis). Qualcuno aveva pensato pure a Gianni De Gennaro, che però all’ultimo potrebbe rimanere come presidente di Finmeccanica. Novità possibili all’Enav, alla cui presidenza alcune voci proiettano l’ambasciatore Giovanni Castellaneta, già presidente di Sace, il quale quindi prenderebbe il posto attualmente occupato da Ferdinando Beccalli Falco.

Tw: @SSansonetti