Braccio di ferro tra Governo e Atlantia. La società precisa: “Ci spetta comunque il valore residuo della concessione”. Intanto il titolo in Borsa va a picco

dalla Redazione
Cronaca

Si preannuncia una giornata da incubo in Borsa per Atlantia, la holding che controlla Autostrade per l’Italia,  all’indomani dell’annuncio da parte del governo di volere revocare la concessione alla società che gestiva il tratto di autostrada interessata dal crollo di Ponte Morandi a Genova. In pre-apertura a Piazza Affari il titolo perde quasi il 50%, poi non riesce a fare prezzo segnando un teorico -15%.

L’annuncio dell’avvio di una procedura finalizzata alla revoca della concessione ad Autostrade per l’Italia, dopo il crollo del Ponte Morandi a Genova, “è stato effettuato in carenza di qualsiasi previa contestazione specifica alla concessionaria ed in assenza di accertamenti circa le effettive cause dell’accaduto”. Lo afferma Atlantia Spa in una nota. “Pur considerando che anche nell’ipotesi di revoca o decadenza della concessione – secondo le norme e procedure nella stessa disciplinate – spetta comunque alla concessionaria il riconoscimento del valore residuo della concessione – prosegue la nota -, dedotte le eventuali penali se ed in quanto applicabili, le modalità di tale annuncio possono determinare riflessi per gli azionisti e gli obbligazionisti della Società. Atlantia pertanto continuerà a supportare la controllata Autostrade per l’Italia nelle interlocuzioni con le Istituzioni in questa delicata fase avendo riguardo anche alla tutela dei propri azionisti ed obbligazionisti con una corretta e tempestiva informazione al mercato”.