Con Renzi pure la “toscanizzazione” del Fisco

di Stefano Sansonetti
Economia

di Stefano Sansonetti

Dalle parti dell’amministrazione finanziaria ormai la battuta circola da un po’. Perché quella in atto, in effetti, sembra proprio una “toscanizzazione” del Fisco italiano. Il tutto con un forte condimento di centrosinistra. Inutile dire che la componente geografica ha preso corpo da quando alla presidenza del consiglio è arrivato Matteo Renzi, sindaco di Firenze. Ultima novità in ordine di tempo è la scelta di Leonardo Zammarchi come nuovo direttore regionale delle Entrate del Lazio, che con la Lombardia è l’ufficio più importante nella lotta all’evasione fiscale. Ebbene, proprio come il nuovo direttore dell’Agenzia, ovvero Rossella Orlandi, Zammarchi è toscano e vanta una lunga militanza nelle strutture della regione. Prima ha diretto gli uffici fiscali di Arezzo, Prato e Firenze, poi è diventato direttore provinciale di Prato. Adesso, dopo essere stato anche direttore regionale della Sardegna, è approdato alla direzione regionale del Lazio, lasciata libera da quell’Aldo Polito che è il nuovo capo dell’accertamento. Tra l’altro nel passato di Zammarchi spunta pure una tessera della Cgil. In un comunicato del 2008, relativo a un piano di riorganizzazione dell’Agenzia delle entrate, il dipartimento funzione pubblica del sindacato di Corso d’Italia scriveva agli associati che tra i punti di riferimento andava considerato anche “il compagno” Zammarchi. L’Agenzia delle entrate, interpellata da La Notizia, ha chiarito che il funzionario è stato iscritto alla Cgil fino a tutto il 2009, senza mai però assumere incarichi dirigenziali. Il riferimento di alcuni comunicati della Cgil al nome di Zammarchi sarebbe una specie di “equivoco”, derivante dal fatto che il nuovo direttore delle Entrate del Lazio all’epoca venne chiamato ad alcuni tavoli in sostituzione di un’altra persona. Ma si trattò, ha concluso l’Agenzia, di un episodio. Di sicuro, almeno fino a qualche tempo fa, il funzionario era iscritto al sindacato. Del resto la “nouvelle vague” che si è insediata ai vertici del Fisco, oltre che dalla componente toscana, è contraddistinta dalla vicinanza al centrosinistra, in particolare all’area che faceva capo all’ex ministro delle finanze, Vincenzo Visco. Discorso che vale per la Orlandi, tra l’altro nata a Empoli (Fi) e già capo ufficio controlli fiscali della Toscana, e per Polito, nuovo capo dell’accertamento, che però è nato a Sant’Antimo (Na).

Twitter: @SSansonetti

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