Governo. A breve la decisione di Napolitano

Concluse le consultazioni al Quirinale, domani il presidente della Repubblica deciderà sull’incarico di governo. “Domani (oggi, ndr) prenderò e motiverò le mie decisioni”, ha detto Giorgio Napolitano dopo aver incontrato la delegazione del Pd, l’ultima consultazione in calendario. “Ho ora da riordinare gli appunti e le idee”, ha aggiunto il capo dello Stato.
“Non metto davanti questioni personali, mi conoscete, io e il Pd ci mettiamo al servizio per una soluzione, che non sia qualsiasi”, ha spiegato il leader del Pd, Pier Luigi Bersani, dopo l’incontro con Napolitano. “Non ho un piano B e nemmeno un piano A, ho portato solo la nostra riflessione e le nostre proposte, si viene qua con il rispetto per il presidente della Repubblica – ha spiegato Bersani -. Non abbiamo avanzato subordinate o altre ipotesi”.
“Noi, la prima coalizione, checchè ne dica qualcun’altro – ha sottolineato il leader del Pd -, ci mettiamo al servizio dell’esigenza di governo e di cambiamento. Un’esigenza del Paese e dell’Europa. Serve un governo che presenti al Parlamento proposte precise per l’avvio di una legislatura nella chiave del cambiamento, a partire dai temi sociali”.
Dopo circa un’ora dall’inizio dell’incontro con il presidente della Repubblica, la delegazione del MoVimento 5 Stelle si è presentata davanti ai giornalisti, al
Quirinale, per la sua dichiarazione. Ma non c’era Grillo. A leggere la dichiarazione del M5S c’erano i capigruppo alla Camera e al Senato, Roberta Lombardi e Vito Crimi.
“Abbiamo chiesto al capo dello Stato un mandato pieno per fare un governo, nel caso in cui ci verrà dato faremo un nostro nome per il premier”, ha spiegato la Lombardi, che ha aggiunto: “Finora il MoVimento 5 Stelle non ha avuto ruoli di rappresentanza, se non avremo il mandato di governo chiederemo la presidenza delle Commissioni Copasir e Vigilanza Rai”. Crimi ha poi ricordato i 20 punti del programma del M5S.
“Il M5S non accorderà alcuna fiducia a governi politici o pseudo tecnici con l’ausilio delle ormai familiari ‘foglie di fico’ come Grasso. Il M5S voterà invece ogni proposta di legge se parte del suo programma”, ha chiarito poco dopo Grillo, in un post sul suo blog. Il leader del M5S ha così scelto di comunicare attraverso il suo sito quanto riferito a Napolitano, lasciando ai capigruppo Lombardi e Crimi la più “tradizionale” dichiarazione ai giornalisti al Quirinale.
“Vi sono tre forze di pari entità, una di queste forze non è disponibile a una collaborazione con le altre, restano in campo il Pdl e il Pd, a cui incombe la responsabilità di dare un governo al paese”, detto Berlusconi, incontrando i giornalisti al Quirinale dopo le consultazioni della delegazione Pdl-Lega con il presidente della Repubblica. “Siamo assolutamente a disposizione per un governo di coalizione che intervenga immediatamente con misure sull’economia largamente condivise – ha aggiunto -. Ci auguriamo che anche le altre forze vogliano un governo forte, la soluzione che il Paese richiede”.
Ieri Napolitano aveva tenuto la prima giornata di consultazioni. “Noi pensiamo che la prova di offrire al Paese un programma e un governo che possa interpretare nella maniera più innovativa la speranza di cambiamento spetti a Bersani. Tocca a lui esprimere il suo impegno sul terreno più alto di innovazione politico-culturale. Tocca a lui essere l’interprete di tutto il coraggio necessario per guidare l’Italia fuori dal pantano”, ha detto il leader di Sel, Nichi Vendola, dopo aver incontrato il presidente della Repubblica.
“Abbiamo riferito al presidente della Repubblica la ferma convinzione che sia necessario iniziare la legislatura dando vita a un Governo capace di continuare e intensificare l’azione intrapresa nell’ultimo anno per quanto riguarda sia le riforme strutturali, premessa della crescita, sia il ruolo attivo di stimolo dell’Italia nel processo politico europeo”, ha affermato poi Andrea Olivero, coordinatore di Scelta Civica, al Quirinale, dopo aver incontrato il capo dello Stato Giorgio Napolitano, insieme con i capigruppo parlamentari Mario Mauro e Lorenzo Dellai, e il segretario dell’Udc Lorenzo Cesa. Per Scelta Civica “è necessario dare al Paese un Governo innovativo e coraggioso, capace di affrontare temi quali i costi della politica o la riforma dello Stato ma soprattutto un Governo stabile e solido, che non faccia pagare all’Italia e quindi alle imprese e alle famiglie i costi della non politica e del non governo”.
Le consultazioni al Quirinale per la formazione del nuovo governo erano iniziate con i presidenti del Senato, Pietro Grasso, e della Camera, Laura Boldrini, primi a essere ricevuti da Napolitano.
“Con il presidente abbiamo riscontrato la concordia e la determinazione della necessità assoluta di dare un governo al Paese. Si cominceranno a percorrere tutte le strade per questo obiettivo”, ha detto Grasso dopo l’incontro.
“Con il presidente abbiamo convenuto che c‘è bisogno di un governo il prima possibile e il presidente esplorerà le strade per arrivare a questo scopo”, ha spiegato la Boldrini.
“Non siamo disposti ad inciuci ma a lavorare concretamente per il bene del paese e per fare uscire l’Italia dalla crisi”, ha detto Guido Crosetto, uno dei tre coordinatori di Fratelli d’Italia, dopo essere stato ricevuto dal capo dello Stato.
(ITALPRESS).

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