Da X-Factor alle querele, il giudice finisce in Tribunale. Fedez fa il rivoluzionario solo contro la Siae

di Alessia Vincenti
Spettacolo

Il cane di Chiara Ferragni ha il papillon di Vuitton, ed un collare con più glitter di una giacca di Elton John. Così cantava il rivoluzionario Federico Leonardo Lucia, in arte Fedez, prima di promettere nozze dorate durante un live nella romantica Verona, con tanto di spettacolo organizzato, che evoca amori epici, quanto tragici. A chi ha chiesto la mano il buon Fedez, nella versione di novello – e più fortunato – Romeo? Ma manco a dirlo: alla fashion blogger, quella  con tanto di cagnolino glitterato al seguito. Perché il tempo cambia le cose e poi se è vero che la bellezza è il motore del mondo, figurarsi come possa far cambiare idea a un giovane artista il fascino dell’amata Chiara. E le idee viaggiano ancora più veloci se poi i battiti dei due cuori innamorati mettono in circolo milioni di euro sui loro conti corrente con foto social cliccate e condivise. Ma, sia chiaro, anche questo è un talento: mica si diventa ricchi solo mettendo insieme delle rime?

Dalla rivoluzione ai talent – Prima di trovare l’amore, il buon Fedez ha cantato di tutto contro il sistema. Un Masaniello milanese, giovane e bello, anzi un grillino duro e puro, che per il Movimento  ha inciso anche l’inno Non sono partito. E i suoi versi arrabbiati, dal retrogusto politico, hanno elettrizzato i fan, insieme a tante teenager conquistate dalla sensualità del rapper contestatore, che ha fatto il pieno agli spettacoli. Dai club per pochi intimi è balzato su palcoscenici di prestigio. Poi di fronte alle delizie delle sponsorizzazioni, l’animo rivoluzionario si è affievolito, è stato riporto in un cassetto. Meglio accettare un ricco contratto per rimpinaguare il conto: i neo Che guevara al suo seguito se ne sarebbero fatti una ragione. E da fustigatore dell’era moderna, il rapper milanese si è accontentato di essere un giudici. Al talent show, X-Factor. Che, per quanto sia spettacolo godibile e di notevole successo, non è una scuola di intellettuali giacobini. O comunque nemmeno di grillini, per quanto si sappia.

Il giudice in Tribunale – E così il giudice di X-Factor rischia di finire a sua volta davanti a un giudice. Ma vero. E questa volta senza le telecamere di un talk show con il pubblico alle spalle pronto ad acclamare le battutine proto grilline, che fanno tanto cool. No, la situazione sarà un po’ diversa: ci sarà una pesante richiesta di risarcimento a cui dovrà rispondere, in punta di diritto e senza l’aiuto di canzoni rappate. Fedez è stato citato dalla Siae e da Dario Franceschini dopo aver adombrato un conflitto di interessi tra il ministro e la società autori ed editori. A dimostrazione che è molto più abile con le rime che con le dichiarazioni.

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