Dalla piazza al Parlamento, la svolta di Casapound. Parla la candidata al Senato, Grandinetti: coerenza contro l’euro, forza all’italianità

di Sergio Patti
L'intervista

“Solo qualche anno fa quando parlavo di Casapound non mi ascoltavano nemmeno. Adesso invece tutti ci prendono sul serio… e se entreremo in Parlamento e riusciremo a farci conoscere di più cresceremo ancora moltissimo”. Arianna Grandinetti, candidata al Senato nel collegio di Roma-Fiumicino, non ha nulla a che vedere con lo stereotipo aggressivo e violento di certe militanti post-fasciste. Elegante, curata, ascolta con pazienza e inizia la sua battaglia proprio dagli stereotipi.

Con Casapound in Parlamento, i facinorosi che abbiamo visto in piazza in questi giorni entreranno anche nelle istituzioni.
“Ma questo è quello che vogliono far credere. Il movimento è cresciuto e porta con sé valori come famiglia, Patria, e anche rispetto per le istituzioni”.

Ma che siete: fascisti, post-fascisti, sfascisti?
“Casapound si rifà a valori che sono stati anche dell’epoca fascista, prendendo però le distanze da gravi errori, come le leggi razziali”.

Il Parlamento appoggereste un governo a guida Salvini.
“Di sicuro non appoggeremmo mai un governo che non sia sovranista, anti-Europa e anti-Euro”.

E magari che non ributti a mare gli immigrati…
“Dobbiamo tornare a dare la precedenza alla nostra gente, negli ospedali, nei servizi sociali, nel diritto alla casa. Non è possibile che a Roma il 40% dei nuovi alloggi popolari sia riservato agli stranieri mentre gli italiani vivono per strada”.

Questo lo dice anche la Lega e Fratelli d’Italia. Perché non si è candidata con loro?
“Perché la Lega e Fratelli d’Italia hanno votato Monti, la legge Fornero e un sacco di cose che noi non sosterremo mai”.

Comunque il problema non si pone. Nello stesso Centrodestra non vi vogliono.
“E noi non vogliamo loro. Possiamo perdere, ma non saremo trasformisti. E comunque poi ne riparliamo su chi non ci vuole”.

Che vuol dire?
“Ricordo solo quello che è appena successo a Ostia, dove per inciso abbiamo preso il 9%. E guardi che li ci hanno cercato davvero in tanti”.

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