Doccia fredda per Roma. L’Unione europea boccia il Def. Moscovici e Dombrovskis a Tria: “Deviazione significativa dal percorso raccomandato”

dalla Redazione
Economia

“I target di bilancio rivisti sembrano, ad una prima vista, puntare ad una deviazione significativa dal percorso raccomandato dal Consiglio. Questa è una fonte di seria preoccupazione”. E’ quanto scrivono i commissari Moscovici e Dombrovskis nella lettera inviata all’Italia chiedendo all’esecutivo Conte di “assicurare che la bozza di legge di stabilità sarà in linea con le regole comuni di bilancio”.

I commissari rilevano, inoltre, che “in base alle stime italiane i nuovi target corrispondono ad un deterioramento del deficit strutturale di 0,8% del Pil nel 2019”, mentre le raccomandazioni della Commissione, “adottate dal Consiglio, Italia compresa, il 13 luglio”, chiedono al Paese “di assicurare che il tasso di crescita nominale della spesa netta primaria non superi lo 0,1% nel 2019, che corrisponde ad un aggiustamento strutturale di 0,6% del pil nel 2019”.

I nuovi target, scrivono Moscovici e Dombrovskis al ministro dell’Economia, Giovanni Tria, ancora suscitano “seria preoccupazione”. I commissari ricordano poi che la valutazione del rispetto delle raccomandazioni del 13 luglio “comincerà una volta che la bozza di legge di stabilità arriverà alla Commissione, cosa che deve avvenire entro il 15 ottobre”. E “ogni scambio formale nel contesto di questa procedura avrà luogo dopo quella data e all’interno delle scadenze previste dalle regole”. I due commissari ribadiscono la disponibilità dell’Ue “ad un dialogo costruttivo” con Roma.

Il Governo, sottolineano fonti di Palazzo Chigi in merito ai contenuti della lettera, rimane fortemente convinto della bontà delle misure che andranno a costituire la manovra economica. Altrettanto forte è la volontà ad avviare un dialogo costruttivo con l’Ue.

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