Cosa volete che siano 150 milioni dentro il bilancio di uno Stato con 800 miliardi lโanno di spesa pubblica? Poca roba, รจ chiaro, ma come diceva Totรฒ รจ la somma che fa il totale, e dunque i 150 milioni che si risparmieranno in cinque anni grazie allโabolizione dei vitalizi annunciata ieri per i consiglieri regionali sono un altro mattone di quella casa comune da ricostruire dopo decenni di privilegi della casta. I benefici di questo nuovo taglio agli sprechi, unito allโabolizione dei vitalizi di deputati e senatori, la prossima riduzione dei parlamentari, la sforbiciata sulle pensioni dโoro e tutte le altre economie introdotte in solo nove mesi dalla nascita del Governo gialloverde, oltre a preservare un tesoretto tuttโaltro che banale portano in dote un messaggio ancora piรน prezioso: rispettando il denaro pubblico la politica torna a rispettare i cittadini e comincia a scendere da quel piedistallo sul quale si era issata. Per questo motivo non sbagliano i Cinque Stelle e il ministro della Lega Erika Stefaniย quando definiscono lโaccordo raggiunto in Conferenza Stato-Regioni un risultato storico. Se non guardiamo i numeri come fanno gli economisti parlando solamente di spread o del Pil, in tutto questo denaro pubblico risparmiato possiamo trovare facilmente un dato che alla matematica sfugge: il valore di un riavvicinamento tra rappresentanti e rappresentati, elemento essenziale di una politica che pensa al bene comune e ai cittadini piuttosto che solo a se stessa.
L'Editoriale
Il valore dei privilegi perduti. Rispettando il denaro pubblico la politica torna a rispettare i cittadini
Rispettando il denaro pubblico la politica torna a rispettare i cittadini