Fibromialgia, male oscuro. Ecco tutte le novità sulle cure. Le terapia più efficace è l’ossigeno iperbarico. Ma funziona anche la stimolazione del cervello

di Raffaella Guadagno
Salute
cameraiperbarica

La chiamano la malattia invisibile. Perché arriva lentamente e colpisce tutti gli organi, ma difficilmente si riesce a fare una diagnosi precisa. In Italia sono due milioni le persone che soffrono di fibromialgia, in nove casi su dieci donne, negli ultimi giorni anche Lady Gaga ha dichiarato di esserne affetta. Non ci sono cure per guarire definitivamente perchè la malattia è una condizione caratterizzata da dolore cronico diffuso associato a dolorabilità, cioè la sensazione di dolore localizzato, che diventa acuto in alcune situazioni, per esempio un abbraccio o un contatto accidentale e inaspettato. A questo si aggiunge una serie di manifestazioni apparentemente non correlate tra loro, ma comuni nei pazienti fibromialgici, tra cui stanchezza, disturbi del sonno, disturbi del sistema nervoso centrale e vegetativo. Fino a poco tempo fa per curare la fibromialgia l’approccio era multidisciplinare, ora però una nuova speranza arriva con l’ossigeno terapia iperbarica. L’ossigenoterapia iperbarica viene prescritta dai medici per diverse patologie. È ritenuta un “salvavita” nei casi di intossicazione da monossido di carbonio, di malattia da decompressione ed embolia gassosa arteriosa.

Patologia fantasma – Uno studio ha dimostrato l’efficacia dell’ossigenoterapia iperbarica nel trattamento della fibromialgia e ha confermato l’ipotesi che la disfunzione originale della sindrome sia a livello cerebrale. Lo studio ha coinvolto sessanta pazienti donne, affette da fibromialgia da almeno due anni e i risultati sono stati stupefacenti. La terapia produce un miglioramento molto lieve e temporaneo almente efficace nella totalità dei pazienti. L’ossigeno terapia può essere un supporto efficace per la fibromialgia per le sue proprietà antidolorifiche e antinfiammatorie. Può riattivare il microcircolo vascolare e il metabolismo muscolare. La terapia consiste principalmente in autoemoinfusioni da da praticarsi con frequenza, si inietta al paziente il suo stesso sangue, miscelato con ossigeno e ozono secondo protocolli prestabiliti. L’ossigeno-ozono terapia ha dimostrato la sua efficacia contro la fibromialgia per le sue proprietà antinfiammatorie, antidolorifiche e di miglioramento dell’ossigenazione cellulare e del microcircolo sanguigno. Ma un’altra tecnica che aiuta contro la fibromialgia è la stimolazione transcranica. Il metodo non è invasivo e utilizza un macchinario per applicare una stimolazione elettromagnetica del tessuto cerebrale. La stimolazione avviene a bassa frequenza grazie a campi elettrici o magnetici. Serve a stimolare la corteccia nella parte del cervello che si pensa dedicata alla percezione del dolore. La tecnica sembra avere discreti risultati sul senso di stanchezza e in parte sulla percezione del dolore. Tutte queste terapie sono completamete prive di effetti collaterali e non sono invasive. Naturalmente non bloccano la malattia ma permettono di fare una qualità di vita migliore.