La poltronissima di Toti ora è uno sgabello

di Marco Castoro
Tv e Media

di Marco Castoro

La poltronissima di via dell’Umiltà si è ridotta a uno sgabello. Il povero Giovanni Toti continua a ballare il tuca tuca. Le sue chance salgono e scendono come se fossero dentro una colonnina di mercurio. La sua possibile ascesa ha coalizzato tutti i contendenti, falchi e falchetti, sempre pronti a ostacolarlo. Da Verdini che non vuole mollare il potere delle liste a Fitto che desidera un riconoscimento. Per non parlare dei vecchi direttori della galassia Mediaset che non hanno mai digerito la scalata dell’ex stagista diventato direttore del Tg4 e di Studio aperto. Emilio Fede ed Enrico Mentana si sono divertiti a spargere olio sulla strada del centauro Toti. Mentre il direttore del tiggì di La7 ha scagliato frecce velenose in diretta, Fede si è cimentato in una lettera al Cav pubblicata da Dagospia. L’inventore del Tg4 chiede a Berlusconi di far condurre per mano dalla vecchia guardia i giovani. I bravi figlioli non devono scalpitare, scrive Fede, che poi ricorda l’importanza di personaggi come Bonaiuti, Bondi, Verdini, Dell’Utri e Confalonieri (ma è proprio quest’ultimo che spinge Toti). Comunque alla fine il Cav finirà per accontentare e scontentare tutti. E quindi il dg dell’Informazione di Mediaset, Mauro Crippa, dovrà pensare a rimescolare le carte per trovare i due direttori dei tiggì che sostituiscano Toti. Sempre se il diretto interessato non decida di rimanere a Cologno dopo che le stanno tentando tutte per bruciarlo sulla graticola. I nomi dei papabili sono sempre gli stessi: Giorgio Mulè o Anna Broggiato per Studio aperto, Mario Giordano per il Tg4, Claudio Brachino per Videonews e il ritorno di Rognoni allo sport. Visto che non ci sono soldi da spendere è difficile pensare a soluzioni esterne costose come Augusto Minzolini, Nicola Porro o Antonello Piroso. Tuttavia tra le soluzioni interne va presa in considerazione anche la possibile nomina come direttore a Studio aperto di Angelo Santoro (che però smentisce categoricamente), il quale conosce bene la macchina, visto che ci ha lavorato per 11 anni.

E Piroso cinguetta
“Una volta direttori-conduttori di Fininvest andavano da Berlusconi per riunioni preparatorie per Forza Italia e non raccontavano nulla”. #Beitempi. Così il direttore di Blogo, Antonello Piroso, ha voluto punzecchiare Mentana dopo l’uscita contro Toti.

Medusa conquista i radical chic
Tutti a elogiare la Grande bellezza, il film di Sorrentino candidato all’Oscar. Soprattutto negli ambienti radical chic della sinistra italiana. Ma sapete chi incasserà i proventi della pellicola? Medusa. E a chi appartiene Medusa? A Berlusconi. E che cosa ci farà con quei soldi? Serviranno a Forza Italia per vincere le elezioni.

La guerra dei 100 anni tra D’Urso e Perego
Quattro anni fa Paola Perego lasciò Mediaset in polemica con Barbara D’Urso. Mercoledì pomeriggio le due conduttrici si sono sequestrate lo stesso ospite. In attesa della prossima battaglia, rigorosamente in diretta, va sottolineato come l’inviata di Pomeriggio 5, Laura Magli, abbia perso un’occasione storica per chiedere la linea e far vedere in diretta la presa dell’ospite da parte degli emissari del programma concorrente (La vita in diretta).

A Magnolia cambio della guardia. Pasquinelli nuovo a.d.

Ilaria Dallatana e Francesca Canetta lasciano così l’azienda che hanno contribuito a fondare nel 2001 insieme con Giorgio Gori (nella foto) e a far crescere, grazie alla creazione di una squadra di lavoro ricca di talenti creativi, attenta alla qualità del prodotto, capace di sviluppare al meglio format originali e di adattare quelli non originali al mercato di riferimento. Tra le principali produzioni realizzate da Magnolia nell’arco degli anni ci sono L’Eredità, MasterChef, L’Isola dei Famosi, Pechino Express, Ma Come Ti Vesti?!, Bake Off. A subentrare a Ilaria Dallatana sarà Leonardo Pasquinelli, in arrivo da Endemol Italia dove ricopriva la carica di vice presidente operativo della società. Pasquinelli, collega e amico di Dallatana fin dai tempi di Mediaset, da metà febbraio assumerà la guida operativa dell’azienda, ricoprendo la carica di amministratore delegato di Magnolia.