La scuola pubblica prima di tutto. Da Pd e Iv attacco alla Costituzione. Parla Vacca (M5S): “No ai fondi extra per le paritarie. Nessuna risorsa aggiuntiva agli istituti privati”

Un โ€œpericoloso attacco ai principi della nostra Cortaโ€. Sul Blog delle Stelle il deputato Gianluca Vacca, capogruppo M5S in Commissione Cultura ed ex sottosegretario ai Beni culturali, non usa mezzi termini per definire quanto, non solo le opposizioni, ma anche i โ€˜colleghi di maggioranzaโ€™ Pd e Iv, stanno provando a fare, destinando con emendamenti ad hoc fondi a pioggia alle scuole paritarie, snobbando di fatto quelle pubbliche. โ€œLa Costituzione, allโ€™art. 33, stabilisce un principio chiaro, che troppo spesso viene dimenticato โ€“ spiega ancora Vacca – nessun onere – non spesa o costo, si badi bene – a carico della Stato per finanziare le scuole privateโ€.

Cosa prevede a riguardo il Decreto Rilancio?
Il dl giร  prevede lo stanziamento di 150 milioni per le scuole paritarie, che vanno dagli asili nido alle scuole secondarie, colpite anche loro dalla pandemia: un intervento straordinario a tutela innanzitutto delle famiglie, dei lavoratori e per evitare che a causa delle conseguenze socio-economiche del Covid le scuole paritarie siano costrette a chiudere. Adesso in Parlamento perรฒ ci sono forze di minoranza ma anche di maggioranza che vorrebbero aumentare a dismisura le risorse, arrivando addirittura a 500 milioni!

Non รจ paradossale che lโ€™attacco arrivi anche da chi รจ interno alla maggioranza? Cosโ€™รจ successo?
La nostra assoluta prioritร  sono le scuole statali come dimostrano i nostri emendamenti che mirano ad aumentare i fondi per tali istituti. Poi, certo, bisogna distinguere le scuole paritarie 0-6, cioรจ asili nido e scuola dellโ€™infanzia, e scuole private paritarie dellโ€™obbligo. Le prime sono un servizio socio-educativo: lo Stato non riesce a rispondere al fabbisogno delle famiglie e dunque siamo sempre stati disponibili a trattare diversamente la loro situazione. Per noi nessuna risorsa aggiuntiva deve andare alle scuole paritarie sopra i 6 anni.

Che fine faranno questi emendamenti?
Vedremo cosa accadrร  in commissione Bilancio. Siamo certi che alla fine il buon senso prevarrร  e si troverร  una soluzione allโ€™interno della maggioranza; sarebbe assurdo se si arrivasse a formare una maggioranza diversa con PD, IV, Lega, Forza Italia e FdI uniti a votare le stesse proposte, contro lโ€™interesse della scuola statale e per giunta in un momento di grande crisi come quello che stiamo vivendo.

Crede ci sia la volontร  di affossare la scuola pubblica e laica, magari dietro il pressing di altri centri di potere?
Registro che il sostegno alle scuole paritarie al di sopra dei 6 anni รจ trasversale, e da molto tempo รจ entrato anche in movimenti politici tradizionalmente piรน radicati nel mondo della scuola statale. I dati perรฒ ci dicono che a 20 anni dallโ€™approvazione della riforma che ha introdotto le scuole paritarie nel sistema scolastico, gli studenti non sono aumentati, anzi sono in diminuzione (mi riferisco sempre alla fascia sopra i 6 anni), cosรฌ come il numero di scuole. Un decimo circa di studenti va in scuole paritarie, ma la maggioranza di questi sono i bambini di nidi e asili. รˆ evidente che gli italiani continuano a volere un sistema scolastico fondato sulla scuola statale. Non crediamo di esserlo, ma anche se rimanessimo soli a combattere questa battaglia non ci spaventerebbe, anzi.

Cosa prevede, invece, il progetto M5S per il rilancio della scuola?
La ripresa delle attivitร  a settembre in sicurezza puรฒ essere lโ€™occasione per avviare un rinnovamento della scuola che proceda sui binari di una diminuzione degli alunni per classe, un rinnovamento della didattica, una formazione continua (e retribuita) dei docenti, unโ€™apertura della scuola al territorio anche con il coinvolgimento delle realtร  culturali e sportive, un adeguamento e rinnovamento degli spazi didattici e degli ambienti di apprendimento. Nelle prossime settimane sarร  importantissimo costruire sulla scuola un progetto di rilancio del Paese, dirottando anche risorse adeguate che arriveranno dallโ€™Europa: immaginiamo un grande piano dโ€™investimenti che, partendo dallโ€™edilizia scolastica, metta la scuola al centro delle politiche di rilancio dellโ€™Italia. La ministra Azzolina e il presidente Conte lโ€™hanno giร  ripetuto piรน volte: dobbiamo ristabilire un minimo di giustizia ed equitร  dopo i 10 miliardi tagliati dai vecchi governi, dobbiamo farlo per i giovani e per il futuro del Paese.