L’ambasciata Usa a Gerusalemme incendia Gaza. Israele festeggia 70 anni e fa strage di palestinesi: oltre 40 morti e 1.900 feriti

dalla Redazione
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Il giorno in cui lo Stato di Israele festeggia i 70 anni dalla sua nascita è il giorno scelto dagli Usa per aprire l’ambasciata Usa a Gerusalemme su decisione di Donald Trump. Ed è il giorno della strage di palestinesi.

Sono saliti a 41 i palestinesi uccisi e a 1.900 quelli feriti oggi nella Striscia di Gaza dal fuoco dei soldati israeliani vicino al confine con Israele, dove migliaia di persone si sono raccolte per manifestare contro il trasferimento dell’ambasciata Usa in Israele da Tel Aviv a Gerusalemme. Lo riferisce il ministero della Sanità di Gaza, citato dall’agenzia di stampa palestinese Wafa. Secondo il ministero, fra i morti ci sono cinque bambini, di età inferiore a 18 anni, e una donna. Dei feriti, 27 sono in condizioni critiche e 59 gravi. Tra i feriti ci sono 122 bambini, 44 donne, 11 medici e 11 giornalisti. Sempre secondo il ministero di Gaza, 772 persone sono state colpite da proiettili veri, tre da proiettili di gomma rivestiti di metallo, 91 da shrapnel e 737 hanno riportato ferite dovute a lacrimogeni.

Ciononostante, il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, in un messaggio preregistrato ha dichiarato: “La nostra più grande speranza è la pace”. Il messaggio è stato registrato proprio in occasione della inaugurazione dell’ambasciata americana a Gerusalemme. “Gli Stati Uniti – ha aggiunto Trump- rimangono pienamente impegnati a facilitare un accordo di pace duraturo”. L’inaugurazione della legazione – che avviene alla presenza della figlia di Trump, Ivanka e del marito, Jared Kushner– avviene mentre il confine di Gaza con Israele è in fiamme per le proteste palestinesi.

“Chiunque si avvicini alla barriera tra Gaza ed Israele viene considerato un terrorista” ha detto Naftali Bennett, il ministro dell’Istruzione israeliana, in un’intervista radiofonica, commentando l’operato dell’esercito israeliano che sta aprendo il fuoco contro le decine di migliaia di palestinesi che stanno protestando contro l’apertura dell’ambasciata Usa. In una dichiarazione l’esercito israeliano afferma che “sta rispondendo con mezzi ed uso di armi da fuoco per disperdere rivolte e che sta operando secondo le procedure standard” nel rispondere a 35mila “rivoltosi”. I caccia israeliani lanciato volantini che recitano: “Ai rivoltosi, state prendendo parte a rivolte violente che mettono a rischio le vostre vite, salvatevi e mettete al primo posto la costruzione del vostro futuro”, secondo quanto riporta il Guardian. “Non lasciatevi usare cinicamente come dei burattini da Hamas”, continua il volantino che conclude: “State lontani dalla barriera di sicurezza”, avvisando del fatto che l’esercito “rispondere ad ogni tentativo di danneggiarla o mettere in pericolo militari o civili israeliani”. Un aereo da combattimento israeliano ha colpito con almeno un missile un obiettivo nel Nord della Striscia, secondo fonti locali, e in precedenza l’aviazione aveva già colpito una postazione di Hamas presso il campo profughi di Jabalya.

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