Manovre nei Servizi segreti. In ascesa l’uomo di Manenti. All’Aise è in arrivo un nuovo vicedirettore

di Stefano Sansonetti
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di Stefano Sansonetti

Di lui si sa poco o niente. Del resto quando si parla di Servizi segreti non è che le notizie si trovino al primo angolo della strada. Eppure sul suo nome, secondo rumors insistenti, a breve è destinato a essere proiettato un fascio di luce. Il contesto di riferimento è l’Aise, Agenzia informazioni e sicurezza esterna, in pratica i nostri Servizi esteri. Qui è dato in ascesa Giuseppe Caputo, che oggi ricopre l’incarico di capo di gabinetto della stessa Aise guidata da Alberto Manenti. Cosa ha in serbo il futuro per Caputo? Qui bisogna distinguere. Diciamo che l’immediato futuro sembra volergli riservare la poltrona di vicedirettore dell’Aise. La nomina da parte del Governo, a quanto pare, potrebbe arrivare nelle prossime ore. Ma considerando la delicatezza dei meccanismi il condizionale è d’obbligo. Secondo alcuni osservatori Caputo può essere inquadrato come profilo vicino a Manenti, che nell’aprile del 2014 l’allora premier Matteo Renzi ha nominato al vertice dell’Aise.

La variabile – Lo stesso Manenti che, elemento aggiuntivo di riflessione, l’anno prossimo vedrà scadere il suo mandato (che ha durata quadriennale). La sostituzione rappresenta una partita delicatissima, che cronologicamente potrebbe incrociare il passaggio tra il Governo di Paolo Gentiloni e il nuovo Esecutivo (sempre che la legislatura finisca nel 2018). Insomma, si stanno preparando importanti cambiamenti all’interno del nostro Servizio segreto estero. Non che l’Aise sia sfuggito a operazioni di rassemblement in tempi recenti. A gennaio scorso, per esempio, ha fatto discutere la notizia dell’ingresso nel Servizio di Sergio De Caprio, noto come “Capitano Ultimo”, il colonnello dei carabinieri che nel ‘93 perfezionò la cattura di Totò Riina. “Ultimo” è approdato all’Aise dopo aver guidato per tantissimo tempo il Noe, Nucleo operativo ecologico dei Carabinieri, recentemente assurto agli onori della cronaca per la presunta fuga di notizie relative all’inchiesta sugli appalti Consip condotta dal pm di Napoli Henry John Woodcock.

Il precedente – Lo stesso Woodcock, in passato, aveva spesso fatto ricorso all’ausilio del Noe per le sue inchieste. Negli ultimi tempi, peraltro, agli osservatori più attenti non era sfuggito un passaggio di funzionari del Noe proprio all’Aise. Per carità, non che tra gli apparati investigativi e di sicurezza questo travaso di personale sia cosa ignota, ma gli spostamenti hanno comunque dato nell’occhio. Già l’Aise di fronte al quale ci troviamo oggi, quindi, è cambiato rispetto al recente passato. Questa struttura, ancora per diversi mesi, continuerà a essere governata da Manenti, a quanto pare affiancato in posizione di vicedirettore da Caputo, già suo stretto collaboratore in qualità di capo di gabinetto dell’Agenza. C’è chi dice che per Caputo l’ascesa potrebbe non essere finita qui. Altri invece sostengono che non ha tutto il curriculum che servirebbe a scalare ancora l’Aise. Di sicuro fra qualche tempo la partita entrerà nel vivo.

Twitter: @SSansonetti 

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