Il Nazareno è già Rai-sorto. Sui Tg dilagano FI e dem. A settembre i due partiti presenti per 27 ore. Solo un terzo dello spazio per le due forze di maggioranza

di Carmine Gazzanni
Politica

In attesa che arrivino le nomine dei direttori di rete e dei telegiornali, a Viale Mazzini, al di là del Consiglio di amministrazione, poco o nulla pare essere cambiato. Perlomeno in fatto di informazione. Basta leggere i dati pubblicati dall’AgCom e relativi al “pluralismo politico/istituzionale in televisione” nel periodo 1-30 settembre 2018 per rendersi conto di come il Nazareno, nei corridoi della tv pubblica, non è mai morto. O, se si vuole, è già risorto. Sommando il tempo che Tg1, Tg2, Tg3 e Rai News hanno riservato alle forze politiche, si scopre un tempo di antenna (il minutaggio complessivo tra interviste e notizie date in terza persona) nettamente sproporzionato. Parlano i dati: al Movimento 5 stelle è stato dato spazio per un totale di 4 ore e 44 minuti; alla Lega 5 ore e 39 minuti. Una sottile differenza che non rispecchia – a esser pignoli – esattamente il risultato elettorale. Ma andiamo oltre: sommando le due forze che compongono la maggioranza si arriva a un totale di 10 ore e 23 minuti.

Lascia quantomeno perplessi scoprire che la sola Forza Italia (risultato elettorale: 14,4%) ha avuto una copertura di 12 ore e 14 minuti. Insomma, il partito di Silvio Berlusconi sui canali di informazione della Rai a settembre ha avuto più spazio di tutta la coalizione della maggioranza parlamentare. E il Pd? Come in un vecchio amarcord è rimasto imprescindibile l’amore per il partito di Matteo Renzi, cui i canali di informazione di Viale Mazzini hanno dedicato 15 ore e 16 minuti. Com’è possibile una distanza di tale sorta? A rivestire un peso dirimente è stata RaiNews che da sola ha dedicato quasi 8 ore a Forza Italia e 9 e 30 minuti al Pd contro le 3 ore per M5S e quasi 4 per la Lega. Curioso anche quanto accaduto sulle reti Mediaset: qui il partito di casa, Forza Italia, ha avuto un peso ancora maggiore: se alle due forze di maggioranza è stata garantita una copertura di circa 5 ore a testa, al Pd di oltre 9 ore, al partito di Berlusconi si sono superate le 22 ore. Così. Giusto per essere imparziali. Decisamente meglio va su La7, dove il tempo concesso ai partiti è equamente distribuito (intorno alle 5 ore), con il Pd che arriva invece alle 8 ore.

I SOGGETTI ISTITUZIONALI – Ma non è tutto. Nel report dell’AgCom è riportato anche il minutaggio concesso alle figure istituzionali: per ogni telegiornale e rete svetta ovviamente il Governo. Ma anche qui c’è una piccola curiosità che lascia intendere il peso del premier Giuseppe Conte rispetto a quello dei ministri, in primis di Luigi Di Maio e Matteo Salvini. Al primo è stata garantita una copertura di 14 ore, ai ministri una di 42 ore. Sono lontani i tempi in cui Matteo Renzi fagocitava tutta la squadra dell’Esecutivo. Se prendiamo lo stesso periodo ma di due anni fa (1-30 settembre 2016) la differenza è netta: al presidente del Consiglio era garantito un minutaggio di quasi 24 ore, al resto dell’Esecutivo soltanto di 12. Invariato, dal 2016 al 2018, il tempo concesso all’Ue: in media, in un mese, non si arriva neanche a 2 ore.