Per intensificare la lotta all’evasione e alle attività illegali dal 27 gennaio non saranno più stampate banconote da 500 euro. Il taglio rimarrà comunque in circolazione

dalla Redazione
Economia

L’annuncio dell’imminente stop alla produzione ha messo in allarme i fortunati possessori delle non diffusissime banconote da 500 euro. La paura è che perdano valore legale e diventi impossibile scambiarle o depositarle in banca. In realtà però non avverrà nulla di tutto questo, e le banconote resteranno perfettamente in circolazione. A differenza di quanto è previsto in Italia, dove il taglio da 500 euro non sarà più stampato dal 27 gennaio, in Austria e Germania la produzione delle banconote proseguirà fino ad aprile, incrementando lo stock di 520 milioni di pezzi, per un valore che ad oggi è di oltre 260 miliardi.

Con questo stop all’emissione del taglio più grande della nostra moneta unica le autorità fiscali ritengono di poter intensificare la lotta all’evasione e alle attività illegali. Già oggi d’altra parte le banche svolgono regolarmente un lavoro di segnalazione alle autorità nel caso di utilizzo anomalo dei 500 euro. Un taglio che molti non hanno mai visto, nonostante si tratti del 2,4% del totale delle banconote in circolazione e pesino per il 20% del totale del valore complessivo.

Gli altri tagli in circolazione sono in via di rinnovamento, con la nuova serie “Europa” che presenta caratteristiche aggiuntive di sicurezza. Nello scorso settembre sono stati presentati i modelli da 100 e 200 euro, che devono ancora entrare in circolazione mentre i tagli più piccoli hanno già fatto il passaggio alla nuova serie. Già fuori produzione invece le monetine da 1 e 2 centesimi, di cui continua anche qui la circolazione.

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