Lo Spread sfiora quota 310 punti base, poi frena. Piazza Affari resta in rosso e continua a risentire delle tensioni con Bruxelles sul Def

dalla Redazione
Economia

Lo spread Btp-Bund, dopo l’apertura a 295, ha sfiorato quota 310 punti base per poi assestarsi a 304, a fine mattinata. Piazza Affari recupera rispetto ai minimi di seduta, ma resta in profondo rosso. Il Ftse Mib cede il 2,2%. Milano in apertura aveva segnato un -1,4% peggiorando nel corso della mattina con il Ftse Mib a -2,48% alle 11 trascinato dai bancari, Carige -6,8%, Banco Bpm -6,5% e Mps -5,4%.

La Borsa sta risentendo pesantemente della lettera con cui l’Unione europea ha richiamato l’Italia sulle previsioni di deficit contenute nella Nota di aggiornamento al Def. La corsa del rendimento dei buoni italiani è arrivata fino al 3,56%, alle 13, un livello che non veniva toccato dal febbraio 2014, ben prima che la Banca centrale europea lanciasse il programma di acquisto dei titoli di Stato che ha fatto crollare ovunque i rendimenti nell’Eurozona.

Per il Governo, dietro l’impennata dello Spread di oggi, ci sono gli speculatori. “Se volessi pensare male – ha commentato il vicepremier Matteo Salvini – direi che dietro lo spread di questi giorni c’è una manovra di speculatori alla Soros che puntano al fallimento di un Paese per comprare le aziende sane rimaste, a prezzi di saldo. A nome del governo dico che non torneremo indietro. Il diritto al lavoro e alle pensioni viene prima”.