Piombino, il porto delle consulenze

di Stefano Sansonetti
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di Stefano Sansonetti

Tra le spese sostentute c’è addirittura la partecipazione a un seminario sulla spending review organizzato dalla società Mediaconsult. Operazione apprezzabile, se solo non fosse inserita in un calderone di 309 contratti tra incarichi, consulenze e forniture dei servizi più disparati. Al punto che parlare di “revisione della spesa”, in questo caso, ha davvero il sapore della beffa. Benvenuti nel variegato mondo delle spese dell’Autorità portuale di Piombino, guidata per due mandati da Luciano Guerrieri, già sindaco della città, ex assessore della provincia di Livorno e recentemente trombato alle primarie locali del Partito democratico. Guerrieri è in scadenza e a decidere il prossimo presidente del porto sarà il nuovo ministro di infrastrutture e trasporti, Maurizio Lupi. Chissà se avrà modo di dare un’occhiata alla situazione. A scorrere la lista delle consulenze e delle forniture attivate nel corso del 2012 e in questo scorcio del 2013, così come emerge dal sito internet della struttura, si scopre di tutto. L’elenco, presentato sotto la dicitura “incarichi e consulenze”, in realtà contiene molte più indicazioni. In esso trova spazio anche una montagna di spese per servizi di ogni tipo.

Pubblicazioni e riviste
E poi si dice che in Italia si legge poco. Dalle parti del porto di Piombino questo non è assolutamente vero. Tanto per dirne una sono stati spesi 8 mila euro per “una rassegna editoriale in due volumi finalizzata all’attività d’informazione e divulgazione del progetto LIFE09/IT/ENV/000111”. Dietro l’astruso codice parebbe esserci una sorta di progetto ambientale. Altre cifre, la cui entità però non viene indicata all’interno della griglia, sono state impiegate per un “abbonamento al magazine on line Ship2Shore” e per un “abbonamento annuale agli studi, ricerche e documentazioni di Astrid Servizi srl”. Qust’ultima è la società operativa di Astrid, il centro di ricerche animato dall’ex ministro Ds della funzione pubblica Franco Bassanini. Altri 490 euro sono stati spesi per la partecipazione a un seminario di aggiornamento dal titolo “la prevenzione della corruzione nella Pa”.
L’assegno è andato alla Ceida srl, la società che gestisce l’omonima scuola privata della pubblica amministrazione presso la quale insegnano numerosi papaveri di stato: tra i docenti compare ancora Oberdan Forlenza, decano dei gabinetti ministeriali, e vi ha tenuto corsi anche l’attuale viceministro allo sviluppo, Antonio Catricalà. Altri mille euro sono stati sborsati per partecipare a un seminario di aggiornamento dedicato alla “nuova disciplina dei siti web delle pubbliche amministrazioni dopo la legge anticorruzione”. In questo caso la società beneficiaria si chiama Ita srl.

Quanto costa l’inglese
Tra le spese più consistenti spuntano 21.287 euro versati a James R. Betteridge per un corso d’inglese a beneficio del personale del porto di Piombino. Il nome di Betteridge, per importi minori, ritorna anche come traduttore in lingua inglese di tutta una serie di studi di fattibilità relativi a interventi sul porto. Compresa la traduzione dei testi del nuovo sito web dell’Autorità.

La Costa Concordia
C’è anche qualcosa che ha a che fare con la tragedia dell’isola del Giglio. Quasi mille euro sono stati versati all’architetto Marco Zucconi per una presentazione grafica degli “interventi nel porto per il recupero della nave Costa Concordia”. Un importo nettamente maggiore, per 39.900 euro, è stato incassato dalla società Modimar per uno “studio di fattibilità delle opere per la messa in sicurezza e la successiva demolizione della Costa Concordia nel porto di Piombino”. E appena il caso di ricordare che la nave è ancora incagliata davanti al Giglio

Seminari e convegni
Il solo workshop sui “dragaggi”, che si è tenuto il 16 e 17 ottobre del 2012, è costato una decina di spese singole: per organizzare una visita a Portoferraio, per il servizio di catering, per la pubblicazione degli atti del convegno, per il servizio di somministrazione delle hostess, per le traduzioni simultanee, per la partecipazione dei relatori E così via, fino ad arrivare a 309 contratti. Un vero bendidio.

@SSansonetti

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