Referendum, troppo spazio al No: l’Agcom ammonisce Mentana e Sky. Ma il Sì intanto presenta esposti a raffica: l’ultimo contro La Gabbia

di Antonio Acerbis
Tv e Media

Manca, ormai, meno di un mese al 4 dicembre, data ormai che risuona nella testa di tanti. L’ora x, per tanti nella battaglia politica. Certamente, nel bene o nel male, lo sarà per la nostra Costituzione. Intanto, però, la battaglia in vista del referendum si fa infuocata in televisione. E si continua a suon di esposti e delibere di avvertimento.

L’ultimo tassello in questa battaglia di share e programmi Tv è arrivato direttamente dall’Agcom. E già, perché se dal 28 settembre al 16 ottobre, l’Agcom aveva rivelato un sostanziale equilibrio tra Sì e No ma anche una eccessiva presenza degli uomini di Governo in televisione, nell’ultima relazione appena pubblicata, i dati si capovolgono. E così arrivano le delibere inviate dall’Authority a La7 e Sky. Secondo l’Agcom, infatti, sui due canali c’è stato nell’ultimo periodo osservato (17-30 ottobre) un peso eccessivo attribuito al fronte del No. Tanto che, si legge nelle delibere, l’Authority richiama le Tv di Urbano Cairo e Rupert Murdoch affinché assicurino “nel periodo successivo una effettiva e rigorosa parità di trattamento tra i tempi di parola fruiti dalle posizioni favoreli e contrarie al quesito referendario nei programmi diffusi dalla testata”.

L’Autorità – avverte ancora l’Agcom – nell’esercizio della propria funzione di vigilanza verificherà l’osservanza del presente richiamo e nel caso siano rilevati ulteriori squilibri adotterà gli ulteriori provvedimenti previsti dalla legge”.

I DATI – Stando ai dati, infatti, si osserva che effettivamente, se nei programmi Rai e Mediaset c’è una sostanziale parità di trattamento, non è così per La7 e Sky. Nel periodo osservato, i tg di La7 hanno dedicato al Sì il 36% del tempo a disposizione, al No il 56%. Stesso discorso anche per Sky: 37% del tempo al Sì, 47% al No.

IL SI ALLA RISCOSSA – Intanto, però, il Sì va alla riscossa a suon di esposti. Dopo quello presentato contro Antonio Padellaro e Marco Travaglio, arriva quello contro La Gabbia, rea di aver confezionato un servizio – come denunciato pochi giorni fa da Lettera 43, su Luca Lotti. Insomma, vietato parlare di Lotti (e di Governo) in Tv.

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