Passa il piano Gubitosi. Ok alla Riforma Rai sulle Newsroom. Ma Renzi insiste: il decreto d’urgenza si farà

Passa il piano Gubitosi. Il Cda della Rai ha approvato il piano sul riordino dei tg che dovrebbe consentire a regime risparmi compresi tra 80 e 100 milioni di euro.  A favore hanno votato cinque consiglieri su otto.  Contro hanno votato Antonio Verro, Rodolfo De Laurentiis e Guglielmo Rositani.

di Marco Castoro

Oggi a Milano la riforma di Luigi Gubitosi può essere approvata dal cda. La rivoluzione del dg consiste nell’accorpamento delle testate giornalistiche in due Newsroom. La prima con Tg1, Tg2 e Rai Parlamento. La seconda con Tg3, RaiNews e Tgr. Il testo della riforma (132 pagine) è stato inviato ai consiglieri. I brand di Tg1, Tg2 e Tg3 resteranno in vita ma il direttore delle testate non sarà più il vertice della piramide, in quanto sono previsti due superdirettori delle newsroom. Il piano prevede un risparmio di poco meno di 100 milioni. Grazie alla razionalizzazione del personale ed evitando che ci siano più servizi sullo stesso argomento. In pratica già in occasione della visita a Parigi di Renzi si è avuto un anticipo della riforma. Al seguito del premier c’erano solo gli inviati del Tg1 e di Rainews, mentre per il Tg2 e il Tg3 ci ha pensato il corrispondente Antonio Di Bella a coprire i servizi.

IL DECRETO
Renzi non mollerà l’osso facilmente. Il decreto di urgenza lo farà. E Mattarella lo farà passare. Riguarderà però solo la governance di Viale Mazzini. In cdm dovrebbe arrivare un testo per modificare solo un articolo della legge Gasparri. La riforma di Renzi prevede un a.d., un dg esecutivo, un organismo di controllo che garantisca l’indipendenza della Rai dai partiti. Previsto anche il taglio di qualche canale tematico.

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