Roma e Lazio, l’inizio del campionato per le due compagini romane ha già dato le prime indicazioni

dalla Redazione
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Luci ed ombre sull’avvio delle capitoline, ma anche tante certezze, soprattutto in casa Lazio. Una fra tutte è la conferma di un trend che continua ormai da tre anni: Ciro Immobile è fra i cannonieri più prolifici in Europa, quest’anno ha già toccato quota 100 goal, uguagliando un mostro sacro come Piola in maglia biancoceleste. In casa giallorossa l’idea di gioco di Fonseca piace a staff ed ambiente, il recupero di Pastore e la “trovata” di utilizzare il difensore Mancini in fase mediana stanno conferendo più solidità alla Roma, che è però ancora in attesa dell’esplosione del suo centravanti Dzeko, ancora non in grandissima forma. Purtroppo, i troppi infortuni in casa giallorossa non permettono una valutazione oggettiva sull’inizio di campionato dell’allenatore portoghese, ma le sue capacità di risolvere problemi e di garantire serenità allo spogliatoio sono state particolarmente apprezzate da giocatori e presidenza.


Tutte e due le squadre dovranno ricorrere al mercato di gennaio per scopi e motivi differenti: se da un lato la Roma deve “fare pulizia” in difesa epurando difensori che Fonseca non impiega e investire nello stesso reparto con un altro centrale e un sostituto di Kolarov, dall’altro lato la Lazio, risolta la situazione Milinkovic Savic (nella foto) grazie al prolungamento fino al 2024, dovrà però ora decidere il futuro del talento di 24 anni serbo, che potrebbe rappresentare un “sacrificio” tecnico dal quale ripartire per poter disporre della possibilità di poter fare investimenti economici importanti. Sul giocatore si sta muovendo mezza Europa da almeno due anni, ma ci sarebbero due big inglesi molto più decise di altre: Chelsea e Manchester United.

L’Europa League
Lazio e Roma sono ancora in corsa su tutti e tre i fronti, campionato, Europa League e Coppa Italia, sebbene le scommesse sportive di Betway diano poca fiducia alle compagini romane in Europa: all’11 di novembre la Lazio, non può già più essere giocata come vincente del girone E, mentre la Roma (girone J) è quotata a 2,62. La situazione europea per le due squadre non è drammatica, ma neanche delle più facili, frutto di due mesi da dimenticare. La Lazio ha perso il doppio confronto con il Celtic (diretta pretendente per la vittoria del girone) per 2-1 in entrambe le occasioni, anche in casa in una partita di ritorno che ha visto un Olimpico blindato, mentre Florenzi e compagni hanno perso punti ed occasioni importanti dopo aver iniziato nella prima giornata del girone con un perentorio 4-0 contro i turchi di Istanbul.

L’Europa League è una competizione troppo importante per entrambe le squadre secondo molti aspetti, innanzitutto quello del blasone: l’ultima finale disputata da una squadra romana è la finale di Coppa delle Coppe vinta dalla Lazio per 2-1 con goal di Vieri e Nedved contro il Maiorca nella stagione ‘98-’99. Assieme alla finale vinta dal Parma contro il Marsiglia nello stesso anno, queste due vittorie sono le ultime finali portate a casa da squadre italiane in competizioni europee minori: vent’anni rappresentano un’infinità in termini calcistici e il gap con altre compagini europee più esperte si fa sentire. Altre motivazioni che incidono sono gli introiti televisivi e dei botteghini: non disputando la Champions League, entrambe le squadre romane attingono risorse economiche importanti dalla competizione ed uscire prematuramente sarebbe un bel colpo alle casse societarie. Un altro fattore impossibile da scordare è che l’Europa League funga da “vetrina” per i giocatori da mettere sul mercato: quale migliore occasione se non un palcoscenico internazionale per far aumentare il prezzo di un calciatore in vendita, oppure per un giocatore scontento mettersi in mostra e accasarsi altrove?

Roma sta diventando sempre più una città europea, sebbene la sua crescita calcistica sia più lenta rispetto ad altre capitali, ma il patrimonio della “città eterna” è sensibile e di difficile gestione: sono tanti gli investimenti del Comune per migliorare servizi e accoglienza di una delle capitali più belle del mondo, a breve verrà anche nuovamente analizzata la questione sulla proprietà dello Stadio Olimpico dopo le discussioni dei giorni scorsi. Insomma a Roma c’è tutto per fare bene: entusiasmo, due società solide ed un Comune che supporta e sostiene lo sport.

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