Stop agli aumenti dei pedaggi autostradali, fonti del Mit confermano che il Governo adotterà un provvedimento che avrà effetti su gran parte della rete

dalla Redazione
Cronaca
casello autostrade

“Aria di ottimismo al Ministero dei Trasporti per una sterilizzazione ormai giudicata certa degli aumenti delle tariffe su gran parte della rete autostradale”. E’ quanto si apprende da fonti del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. In particolare, il blocco riguarderà anche Aspi e Strada dei Parchi (A24-A25), aggiungono le stesse fonti. Per alcune concessionarie si arriverà invece a ritocchi minimi e i gestori hanno comunque assicurato che d’ora in poi sarà valutato in modo più puntuale (sul singolo anno anziché ogni cinque anni) il rapporto tra tariffe, andamento dei prezzi e investimenti.

Si apre, dunque, uno spiraglio per bloccare l’aumento di circa il 19% dei pedaggi delle autostrade laziali ed abruzzesi A24 e A25, in riferimento ai quali ieri in una lunga riunione tra la concessionaria Strada Parchi Spa e Ministero delle Infrastrutture e Trasporti c’era stato un accordo: il rincaro costituito dal 12,8% entrato in vigore il primo gennaio scorso, bloccato lo scorso mese di ottobre e fino a fine anno, e del 5,8% che scatterebbe il primo gennaio prossimo, potrebbero essere congelato per tre mesi.

Il Mit, inoltre, avrebbe comunicato all’Anas la disponibilità alla restituzione a Sdp dei rimborsi relativi a sconti sui effettuati negli ultimi tre anni, vicenda sulla quale c’è una controversia legale tra le parti. Alla luce di ciò, la concessionaria acconsentirebbe a lasciare i pedaggi al livello del primo gennaio 2017 per i primi tre mesi del 2019. In tal senso, ora l’Anas può deliberare il provvedimento nel consiglio di amministrazione.