Un Giro d’Italia già vulcanico. Alla quarta tappa primo arrivo in salita: Nibali e Quintana si sfidano sull’Etna

di Stefano Iannaccone
Sport

Il Giro d’Italia 2017 è già proitettato nel vivo. Nemmeno il tempo di gustarsi le prime volate, che alla quarta tappa arriva il primo arrivo in salita che costringerà il velocista colombiano Fernando Gaviria a lasciare la vetta della classifica generale. Il trasferimento dalla Sardegna alla Sicilia modifica completamente lo scenario: niente più rischi causati dal vento, ma si passa direttamente alla scalata delle montagne. La quarta tappa porta da Cefalù all’Etna (181 km), con il traguardo posto agli 1892 metri del rifugio Sapienza. Per i grandi favoriti alla vittoria finale, Vincenzo Nibali e Nairo Quintana, è il primo appuntamento per conquistare terreno prezioso nella lotta alla maglia rosa finale del Giro d’Italia.

La 4a tappa del Giro d’Italia 2017: altimetria, salite (con caratteristiche dell’Etna) e favoriti

Prima della salita finale i ciclisti dovranno affrontare un Gran premio della montagna di seconda categoria, con la vetta posta Portella femmina morta. L’ascesa è lunghissima, 32 chilometri, ma con pendenze molto agevoli che non vanno mai sopra 6,5% e anzi spesso si mantengono intorno al 3-4%. Sarà una sorta di riscaldamento, buono per alimentare tentativi di fuga dalla distanza. L’attenzione sarà tuttavia posta sui 18 km della scalata finale, che condurranno al traguardo dell’Etna. In questo caso le pendenze saranno molto dure con una punta massimadell’11,4% (a 7 km dall’arrivo). Ma soprattutto negli ultimi 10 km non si scende mai al di sotto del 6,5%, tranne che all’ultimo chilometro quando la strada spiana. Una salita che richiede caratteristiche da scalatori puri.

I favoriti della quarta tappa del Giro d’Italia sono senza dubbio Quintana e Nibali. Il colombiano, che punta al successo nella maniera meno faticosa possibile cercando di preservare energie per il Tour de France, troverà un percorso perfetto per sferrare un attacco importante e dare uno scossone alla classifica generale. Nibali, da parte sua, ha una doppia motivazione: nella sua Sicilia (anche se è di Messina) vuole dimostrare di poter fare il bis nella corsa rosa. Ci sono tanti altri avversari potrebbero sfruttare la marcatura dei duellanti: il francese Thibaut Pinot è un attaccante nato e non è ciclista attento ai calcoli. Per lo spagnolo Mikel Landa si tratta invece dell’occasione di fissare le gerarchie in casa Sky, relegando Geraint Thomas al ruolo di gregario di lusso. Grande attenzione bisognerà prestare anche al russo Ilnur Zakarin e all’olandese Steven Kruijswijk, che hanno perso qualche secondo nelle prime tre frazioni. Insomma, la quarta tappa emetterà già qualche verdetto. Magari indicando chi tra i pretendenti non ha la gamba per ambire alla vittoria.

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