Un pallone sempre più a rotoli

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Il calcio italiano s’interroga sul suo futuro ed è alla ricerca di un nuovo presidente federale dopo le dimissioni di Abete. Il favorito numero uno, in questo momento, è Carlo Taveccchio. Per lui è arrivata anche il via libera del Consiglio Direttivo della Lega Nazionale Dilettanti (di cui è presidente dal 1999) che si è riunito oggi a Roma. La decisione è arrivata al termine di un ampio dibattito nel quale l’intera LND ha sottolineato la necessità di mettere a servizio dell’intero movimento calcistico il proprio presidente in vista delle elezioni dell’11 agosto. “Nei prossimi giorni – ha detto Tavecchio – prenderò contatti con tutte le componenti federali con l’auspicio della maggiore condivisone possibile sui programmi necessari per il raggiungimento dei risultati che milioni di appassionati giustamente si aspettano dalla grande tradizione calcistica italiana”.

Ma la candidatura di Tavecchio non convince tutti, a partire dal numero uno dello sport Italiano, Gianni Malagò. Il presidente del Coni ha detto sarebbe “Meglio una candidatura che abbia il più alto consenso possibile, in modo che venga condiviso con le persone che onestamente hanno voce in capitolo all’interno della federazione”. Bocciatura per il presidente della Lnd anche da parte di Andrea Agnelli. “Nella Uefa e nell’Eca – ha detto il massimo dirigente della Juventus – comandano due grandi ex calciatori, Platini e Rummenigge, la loro autorevolezza e capacità è riconosciuta. Un francese un po’ visionario e un tedesco solido, ma quando questi due signori entrano in stanza la gente schizza in piedi. Farei più fatica ad immaginare che lo stesso trattamento di autorevolezza possa essere riservato a uno come Tavecchio”.