Accordo fatto per RadioRai. Scelto Mucciante

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di Marco Castoro

L’accordo per RadioRai1 e per il Giornale radio è stato trovato. Toccherà a Flavio Mucciante prendere il posto di Antonio Preziosi alla direzione della rete e della testata giornalistica. Alla fine l’assalto di Marcello Sorgi alla doppia poltrona sembra inesorabilmente fallito a causa degli ostacoli che il cda guidato dal presidente Tarantola gli ha messo davanti. L’ex direttore della Stampa era il preferito del dg Gubitosi, ma alla fine si è optato per la soluzione interna. Mucciante ha lavorato molto bene a Radio2 e ci si aspetta molto da lui per il rilancio della prima rete radiofonica di Viale Mazzini, i cui ascolti sono precipitati negli ultimi tempi. Per quanto riguarda il Gr, Mucciante troverà una redazione molto agguerrita e sul sentiero di guerra. Dovrà affidarsi a dei direttori che conoscano bene i giornalisti e che possano guidare per mano la redazione ad attraversare il guado. I problemi non sono pochi, a cominciare da quelli dello sport. Pensate che quest’anno per la prima volta nella storia della Rai non ci sarà un inviato del giornale radio alle Olimpiadi. Le radiocronache verranno fatte dal televisore. Per quanto riguarda invece Radio2, almeno per il momento non è previsto l’arrivo di nessun nuovo direttore al posto di Mucciante. L’interim è stato assegnato al responsabile della Radiofonia, Nicola Sinisi, al quale vanno fatti due volte gli in bocca al lupo, anche perché recentemente è stato colpito da un malore ed è ancora convalescente.

Il Tg4 difende Grillo

Non più di qualche mese fa, il M5S aveva assegnato simbolicamente il microfono di legno al Tg4 dell’allora direttore Giovanni Toti, provocando anche la replica del diretto interessato. Ieri invece il nuovo responsabile del tiggì di Retequattro, Mario Giordano, si è smarcato dal suo predecessore e ha difeso a spada tratta Beppe Grillo finito nel mirino della magistratura. Ora cosa faranno i pentastellati? Il microfono di legno diventerà d’argento?

Non è John Belushi. È Bechis

Se vi capita per le strade di Roma di vedere un uomo al volante, vestito in maniera un po’ bizzarra, che parla da solo senza telefonino né auricolare, non chiamate la polizia. Restate calmi e non fatevi prendere dal panico. Non è pericoloso, né si tratta della solita carnevalata. Al volante c’è un giornalista che sta registrando un editoriale un po’ su di giri. Si tratta di Franco Bechis e del suo programma L’abitacolo, che si può vedere sulla web tv del sito del quotidiano Libero o su Youtube.