Lasciamo agli inquirenti il compito di accertare di chi รจ la colpa della tragedia ferroviaria avvenuta ieri nel barese. Che si sia trattato di responsabilitร umana o di altro avrร rilievo processuale ma non cambia assolutamente una cosa: al Sud abbiamo infrastrutture da terzo mondo e le nostre ferrovie sono tra le protagoniste assolute di questa vergogna. La scelta di concentrare i grandi investimenti dove cโera il mercato, realizzando lโalta velocitร ferroviaria โ quella vera โ da Roma in su, si รจ basata esclusivamente su una logica mercantile. Al Nord cโรจ il business e di conseguenza i passeggeri disposti a pagare un biglietto adeguato allo standard del servizio. Al Sud i ricavi sono minori e allora che si accontentino delle carrozze dismesse se non dei treni a vapore. Anche cosรฌ il Paese, giร diviso a metร , ha allargato negli anni la forbice del benessere. Dove ce nโera se nโรจ creato un poโ di piรน. E dove non ce nโera ci si รจ dovuti accontentare di sopravvivere. Un lusso che non รจ toccato alle 25 vittime di una tragedia che non si puรฒ definire fatalitร . Mentre sarebbe piรน onesto parlare di disastro annunciato.
L'Editoriale