L'Editoriale

Candidati e ipocrisie a 5 stelle

Ci voleva la provocazione di Saviano per dare unโ€™emozione alla scelta spintanea di Luigi Di Maio candidato premier dei 5 Stelle

Ci voleva la provocazione di Saviano per dare unโ€™emozione alla scelta spintanea di Luigi Di Maio candidato premier dei Cinque Stelle. Ci fosse ancora qualche puro che non lโ€™avesse capito, nel Movimento uno vale uno, nel senso di uno in una scala che perรฒ evidentemente sale fino a mille, dove in cima ci sono solo Grillo e Casaleggio figlio. Un peccato che i Cinque Stelle, dopo aver fatto anche cose buone, insistano nel propinarci questa parvenza di democrazia interna, a base di votazioni su internet e competizione alla luce del sole. In Sicilia Grillo ci ha fatto vedere dove se lโ€™รจ messo il voto delle Regionarie, bloccato inutilmente da un giudice. Mentre sul confronto tra i candidati alla luce del sole รจ meglio stendere un velo pietoso solo pensando a quello che รจ accaduto e sta ancora accadendo a Roma. La scelta caduta lโ€™anno scorso sulla Raggi e non sullโ€™attuale presidente dellโ€™assemblea capitolina De Vito รจ oggetto di unโ€™inchiesta, mentre la stessa Raggi e la deputata Lombardi non fanno che darsi colpi bassi, senza che le due spieghino chiaramente cosa rimproverano lโ€™una allโ€™altra. Cosรฌ ieri la sindaca ha accolto con parole di circostanza la candidatura della parlamentare alla presidenza della Regione Lazio. E di certo immaginare la Raggi che giri per Roma a caccia di voti per la rivale non รจ facile. In un Paese dove troppo spesso la politica รจ terreno di ipocrisia e di bugia, la prima rivoluzione del Movimento doveva essere quella di parlarci anche di casa loro con trasparenza e onestร . Non proprio quello che sta accadendo.