di Stefano Sansonetti
Mantenere la perfetta funzionalitร di 24.400 chilometri di ferrovie non deve essere un gioco da ragazzi. Ma รจ proprio questo il lavoro che รจ chiamata a fare una societร ad hoc, Rfi, una delle principali controllate del gruppo Ferrovie dello Stato che gestisce la rete. Il fatto รจ che dallโultimo bilancio disponibile di Rfi viene fuori una cifra choc, soprattutto se calata nelle polemiche scatenate dai treni bloccati a causa della neve. Il documento contabile, relativo allโesercizio 2016, spiega che in quellโanno gli investimenti infrastrutturali (cioรจ nelle rete) della societร hanno raggiunto quota 4,1 miliardi di euro, in aumento di 619 milioni rispetto allโanno precedente. Naturalmente nella cifra monstre rientrano interventi di ogni tipo sui suddetti 24.400 chilometri, anche quelli per lโulteriore sviluppo delle linee.
Il dettaglio – Ma lo stesso bilancio aiuta a mettere a fuoco ancora meglio i numeri in gioco, disaggregando la cifra di partenza. โIl volume complessivo di investimentiโ, si legge in proposito, โรจ stato destinato per circa 1,55 miliardi di euro ai grandi progetti infrastrutturali (di cui 63,4 milioni di euro per i progetti di sviluppo tecnologico), per circa 2,62 miliardi di euro alle attivitร di mantenimento in efficienza dellโinfrastruttura e per interventi diffusi sul territorio (di cui 299,1 milioni di euro per interventi a carattere tecnologico)โ. Insomma, anche depurando la somma complessiva degli investimenti dalle spese per i grandi progetti infrastrutturali, restano sempre sul piatto 2,6 miliardi per โattivitร di mantenimento in efficienza dellโinfrastruttura e per interventi diffusi sul territorioโ. Ed รจ proprio questa, se vogliamo, la cifra choc, a maggior ragione se collegata a una semplice domanda: possibile che tra questi 2,6 miliardi non si siano trovate risorse per evitare che gli scambi ferroviari si ghiacciassero per colpa della neve, causando il blocco dei treni alla stazione Termini di Roma? Domanda ancor piรน attuale dopo aver ascoltato quanto riferito in unโintervista dallโamministratore delegato di Rfi, Maurizio Gentile. Riferendosi alle cosiddette โscaldiglieโ, in pratica quelle resistenze elettriche attivate proprio per evitare che intorno ai deviatori delle rotaie di formi il ghiaccio, Gentile ha detto che per dotare di questi apparti tutto il Lazio servirebbero 100 milioni.
Conseguenze – Se ne deduce che tra i 2,6 miliardi spesi per il mantenimento in efficienza dellโinfrastruttura, allโinterno dei 4 miliardi di investimenti complessivi, finora non รจ stato possibile โscovareโ i 100 milioni a cui ha fatto cenno Gentile. Un bel poโ paradossale, come del resto confermano le pubbliche scuse per i disagi formulate dallโAd del gruppo Fs, Renato Mazzoncini, che non ha potuto far altro che cospargersi il capo di cenere. Nella catena delle responsabilitร oggettive, peraltro, non puรฒ che essere coinvolto il ministro delle infrastrutture, Graziano Delrio. Lo stesso bilancio di Rfi, infatti, rammenta che i rapporti tra la societร e lo Stato sono regolati da due contratti di programma: uno dedicato agli investimenti e uno dedicato ai servizi, comprensivo delle attivitร di manutenzione ordinaria e straordinaria delle rete. Insomma, con entrambi anche il Governo mette il cappello su quellโefficienza che, in questa giorni, รจ totalmente mancata.