Onorevole Sebastiano Cubeddu (M5S), ieri i sindacati sono scesi in piazza a Roma per chiedere una proroga del blocco dei licenziamenti fino a ottobre e lanciare un avvertimento al governo: โLa partita non รจ chiusaโ. ร davvero cosรฌ? Che ne pensa il M5S?
ร cosรฌ, la partita non puรฒ ritenersi chiusa. Come dimostrano gli emendamenti che abbiamo presentato durante lโiter parlamentare del decreto Sostegni, siamo favorevoli ad una proroga del blocco dei licenziamenti perchรฉ crediamo che non si possa liquidare la grave situazione in cui versano aziende in crisi e lavoratori a rischio di occupazione e di privazione del reddito con una decisione traumatica che vorrebbe porre fine da subito a questa misura. Il M5S, che ha ascoltato i sindacati, i lavoratori ed ha a cuore le sorti di chi sta pagando a caro prezzo gli effetti di questa pandemia e della crisi che si porta dietro, ritiene che si debba dialogare con le parti sociali – lo faremo giร nei prossimi giorni in vista della fase di conversione in legge del decreto Sostegni-bis – e trovare delle soluzioni graduali volte a contrastare la perdita del lavoro e del reddito.
Secondo recenti stime, sono quasi 600mila i posti di lavoro a rischio con lo sblocco dei licenziamenti il 30 giugno. Numeri che fanno tremare i polsi, anche e soprattutto perchรฉ nรฉ la riforma degli ammortizzatori sociali nรฉ quella delle politiche attive sono ancora pronte. Esiste, come dicono Cgil, Cisl e Uil, il rischio di una bomba sociale?
Il rischio di fuoriuscite importanti dal mercato del lavoro, soprattutto in alcuni settori, esiste. Perciรฒ dobbiamo mettere subito in campo adeguate contromisure. Sulle riforme di ammortizzatori sociali e politiche attive del lavoro ci sono evidenti ritardi. Nel primo caso, in particolare, la commissione tecnica nominata dallโex ministra Catalfo ha elaborato un documento con analisi e proposte che perรฒ non รจ stato preso in considerazione da chi รจ venuto dopo. Ripartire da zero ha significato dilatare i tempi e, se va bene, la riforma non entrerร in vigore prima di gennaio 2022. Ecco perchรฉ, pur non essendo totalmente in linea con la nostra, la proposta iniziale riguardante la proroga del blocco dei licenziamenti fatta dal ministero del Lavoro per il DL Sostegni-bis – poi non entrata nel testo finale – ci trovava comunque dโaccordo. La decisione di interrompere il 30 giugno il blocco รจ un errore grave perchรฉ si apre la โdigaโ che era stata innalzata proprio allโinizio del periodo estivo e si esasperano lavoratori e famiglie in un momento in cui dovrebbero avere maggior sostegno. Mi auguro che si possa e voglia rimediare allโerrore.
Cosa ne pensa della diatriba fra Confindustria e il ministro Orlando, accusato da Bonomi di aver teso unโโimboscataโ agli industriali?
Credo che il termine utilizzato sia dal leader di viale dellโAstronomia sia dalla sottosegretaria al Lavoro della Lega sia stato eccessivo; piรน in generale, reputo necessario tenere bassi i toni. LโItalia sta attraversando una fase delicata della sua storia, per questo non รจ il momento delle divisioni ma dellโunita. Certamente, il ministro Orlando dovrebbe creare piรน occasioni di incontro e confronto con le parti sociali e, mi lasci dire, anche con i parlamentari. Sono tre settimane che gli ho chiesto un appuntamento come membro della commissione Lavoro della Camera e non ho ancora ricevuto rispostaโฆ
Anche sul decreto Semplificazioni ci sono state tensioni. Siete soddisfatti per lo stralcio dal testo del criterio del โmassimo ribassoโ sugli appalti?
Sรฌ. ร un fatto importante. Abbiamo combattuto il criterio del โmassimo ribassoโ perchรฉ per il M5S rappresenta un rischio in termini di qualitร e sicurezza del lavoro. Lo stralcio รจ una vittoria per i lavoratori e per chi appalta, ma anche per ogni azienda seria che opera nel mercato.
Tema sicurezza sul lavoro. Proprio nel giorno in cui lโINAIL dice che nei primi 4 mesi di questโanno le denunce di infortunio sul lavoro con esito mortale sono aumentate di quasi il 10% rispetto al 2020, altri due operai perdono la vita. Cosa bisogna fare in concreto per fermare questa strage silenziosa?
Cโรจ bisogno che il ministero del Lavoro riavvii il tavolo aperto da Catalfo portando le parti sociali a stringere un grande โpattoโ sulla sicurezza. Un patto che affondi le proprie radici nella prevenzione, nel consistente incremento degli organici di INPS e INAIL per unโattivitร di controllo e formativa, nella previsione di meccanismi premiali per le aziende che rispettano le leggi e che investono sullโinnovazione, con macchinari piรน sicuri e cantieri piรน vigilati. Occorre farlo subito, non cโรจ piรน tempo.